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Sonico: incontro sulla Terza linea del fronte della Grande Guerra. Pasquini: “Patrimonio da valorizzare”

venerdì, 28 ottobre 2016

Sonico – Un incontro sulla Grande Guerra e sulla Terza linea, quella tra Sonico e Malonno. Torna d’attualità un progetto innovativo di recupero e valorizzazione di quel patrimonio storico e archeologico: il Comune di Sonico (Brescia) sta puntando sulla riqualificazione delle antiche fortificazioni militari e in quest’ottica l’Amministrazione guidata dal sindaco Gian Battista Pasquini ha conferito l’incarico all’Università degli Studi di Brescia per aver uno stato dell’arte e uno studio preliminare sull’ipotesi di recupero.

In quest’ottica si inserisce l’incontro di domani sera – sabato 29 ottobre – alle 20.30 nella sala Ida Mottinelli di Sonico, promosso dall’Amministrazione comunale e dalla Pro loco del paese camuno. Dopo gli interventi del sindaco Gian Battista Pasquini (nella foto sotto) e del presidente della Pro loco, Paolo Bornatici, seguiranno le relazioni di docenti ed esperti, in particolare dellaprofessoressa Olivia Longo, dell’architetto Davide Sigurtà del corso di Architettura e Composizione e Laboratorio presso Università degli Studi di Brescia e dell’archeologo Marco Mottinelli.

pasquini-sonico“Sarà un momento importantissimo – spiega il sindaco Gian Battista Pasquini – perché ci sarà presentata una fotografia generale della Terza linea del fronte della Grande Guerra. Saranno approfondite dagli esperti le singole fortificazioni con un’ipotesi di recupero”.

L’evento di domani sera a Sonico è inserito nel contesto delle manifestazioni “Del bene e del bello”, con la raccolta di informazioni inerenti al progetto di valorizzazione della Terza linea del fronte a Sonico, che interesserà in particolare le fortificazioni militari presenti nella piana di Greano.

IL PROGETTO

Verrà presentato il progetto “Grande Guerra UniBS 2014-18” dell’Università degli Studi di Brescia, con esposizione delle linee d’azione, dei lavori degli studenti dei corsi di Architettura e Composizione e Laboratorio del corso di laurea in Ingegneria edile-architettura, relativamente all’itinerario tematico sulla Grande Guerra progettato a Capovalle e allo studio di fattibilità del forte di Valledrane di Treviso Bresciano.sonico-terza-linea-grande-guerra-1

La piana alluvionale di Greano, tra Malonno e Sonico, rappresentava, durante il primo conflitto mondiale, l’ultima linea di difesa dell’alta Valle Camonica. Lo sbarramento fortificato, che doveva impedire l’eventuale discesa dell’esercito austriaco lungo la valle in direzione di Brescia, era stato disposto in modo da bloccare trasversalmente l’asse stradale e il corso dell’Oglio. Tale linea era supportata, sugli opposti versanti della valle, dalle difese distribuite tra il monte Faeto e il Piz Tri da un parte e dal Dosso di Fobbia e Piz Olda dall’altra.

I recenti rilievi effettuati dalla Sovrintendenza sui numerosi bunker in calcestruzzo e le trincee che costituiscono la Terza linea di difesa nella piana di Greano stanno avvalorando l’ipotesi di un percorso museale all’aperto, promosso dall’Amministrazione comunale e dalla Pro loco di Sonico. “Questo percorso – conclude il sindaco Gian Battista Pasquini – potrebbe inserirsi in un discorso più articolato sulla Valle Camonica e quindi – a recupero ultimato – essere un’attrativa e nel contempo far parte di un pacchetto di proposte turistico-storiche”.


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