QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Sonico: imponenti opere sul fiume Oglio e in Val Rabbia. “Piano per fronteggiare il rischio alluvioni”

venerdì, 6 novembre 2015

Sonico – Proseguono i lavori di regimazione del fiume Oglio e sistemazione della Val Rabbia con la bonifica di un tratto di argine di circa un chilometro e mezzo tra Sonico e Malonno. Un’opera imponente, visto che si estende per circa 15 ettari e sarà movimentato materiale per circa 560mila metri cubi. Il costo dell’intervento è di circa 3 milioni e mezzo, finanziato dalla Regione Lombardia.sonico lavori

IL PROGETTO

Il progetto per i lavori di regimazione idraulica sulle sponde dell’Oglio, portato avanti dalla Comunità Montana Valle Camonica, si sta ora concretizzando: i cantieri sono stati aperti aperti e le imprese appaltatrici stanno effettuando i lavori di disboscamento. E’ il più importante intervento di escavazione mai effettuato in Alta Valle Camonica sul fiume Oglio. Oltre a Comunità Montana e Regione Lombardia sono coinvolte le amministrazioni locali, guidate da Giovan Battista Pasquini (Sonico) e Stefano Gelmi (Malonno). Gli amministratori locali sostengono: “Questo è un piano per sistemare le aree colpite dalle alluvioni in passato e prevenire i rischi in futuro”

LE TRE FASI

Sono iniziati i lavori di messa in sicurezza dlavoro Malonno Sonicoel chilometro e mezzo di fiume Oglio interessato dai fenomeni alluvionali della Val Rabbia a Sonico e finanziati dalla Regione. Il maxi progetto, in capo alla Comunità Montana, si divide in tre fasi e si sviluppa parallelo alla statale 42. La prima fase, già conclusa, ha visto all’opera il Consorzio forestale alta Valle che ha tagliato circa 25mila quintali di legna dall’argine, operazione preparatoria  del cantiere. Una parte del legname è stata ritirata dai proprietari, ma la maggior parte sarà venduto a una centrale a biomasse, con un ricavo di circa 40mila euro da reinvestire in lavori sul posto. La seconda fase, prevede lo scavo del materiale sulla sponda dell’Oglio per ripristinare le sezioni idrauliche, abbassando in pratica il letto del fiume, e realizzare le opere di contenimento delle colate detritiche dalla Val Rabbia. I tempi previsti per questo vasto intervento – tempo permettendo – arrivano al marzo 2016, approfittando anche del periodo di secca dell’Oglio e infine la terza fase, che prevede la rinaturalizzazione dell’area con la creazione di un sentiero fluviale sull’argine del fiume e la piantumazione di circa 1.100 alberi.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136