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Sonico: i danni dell’esondazione del torrente Re superano i due milioni di euro. Chiesta la calamità naturale

venerdì, 8 agosto 2014

Sonico (Al. Pa.) –  E’ bastato un semaforo sulla statale 42 per mandare in tilt il traffico nella serata di ieri, all’altezza di Sonico (Brescia). L’Anas ha disposto il senso unico alternato fino a domani per effettuare lavori urgenti dopo l’esondazione del torrente Re e quindi si rischia un’altra giornata di passione per l’impianto semaforico.

Sonico unità di crisi

Intanto il sindaco Giovan Battista Pasquini e la sua Giunta hanno valutato in almeno due milioni di euro i danni arrecati al paese camuno dall’eccezionale ondata di maltempo di lunedì sera e notte. La Provincia ha messo a disposizione 20mila euro, a cui si aggiungono i 75 mila euro stanziati dalla Regione e i 150mila euro del Comune. E il resto chi li pagherà? E’ il quesito che si è posto il sindaco di Sonico che ha lanciato un appello alla Regione Lombardia affinché vengano trovate soluzioni e sia dato il via libera allo stato di calamità. I prossimi giorni saranno decisivi per superare la fase di emergenza e trovare le risorse necessarie per far ripartire il paese e dimentica
re l’ennesima calamità. Intanto oggi proseguirà il presidio e il lavoro di vigili del fuoco di Edolo e Darfo, associazioni di Protezione Civile al fianco della popolazione di Sonico. Entro domenica dovrebbe essere superata la fase critica.

 


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