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Sonico, Exodus riferimento della Valle Camonica. Pogna racconta la “comunità della speranza”

domenica, 9 luglio 2017

Sonico – E’ un riferimento per la Valle Camonica e il Bresciano, ogni giorno bussano famiglie e operatori sociali che chiedono aiuto o consigli. La comunità Exodus di Sonico (Brescia) è diventata “centro della speranza” per centinaia di persone. Fortunato Pogna, responsabile della struttura, riceve telefonate ad ogni ora, persone che chiedono aiuto, altri consigli, altri ancora come avviare un percorso di recupero. Recentemente – dopo il caso della ragazza 14enne intossicata da alcol ad una festa in  Valle Camonica – un gruppo di giovani e un sacerdote hanno raggiunto Sonico, per una serata di confronto e come uscire dal tunnel della dipendenza da alcol e droga.Fortunato Pogna 1

Fortunato Pogna (nella foto a lato), responsabile della comunità Exodus di Sonico, custodisce storie di vita, di persone che sono state accolte al centro e che sono uscite completamente recuperate. “Quando ti bussano alla porta – racconta Fortunato Pogna – non puoi lasciarli soli”.

Giovedì 13 luglio a Berzo Demo, Fortunato Pogna e un gruppo della comunità di Sonico presenteranno il libro “Ci sono storie e storie”. Testimonianze di persone che hanno vissuto un’esperienza in comunità, che hanno scritto quanto vissuto e che al termine concludono con un “grazie per averci fatto conoscere la bellezza della vita”. Un libro con decine di testimonianze, con persone di ogni età che si raccontano.

Nel primo libro “Striscia d’asfalto: storia di una tremenda voglia di vivere”, Fortunato Pogna, 60anni compiuti a inizio mese, racconta la sua vita, gli anni difficili dell’infanzia, l’adolescenza, il primo lavoro, infine la nomina di don Mazzi a responsabile della comunità di Sonico. In quel libro c’è un passaggio toccante, quello del maestro Celeste che in terza elementare gli chiede: “Fortunato scrivimi su un foglio quello che hai bisogno per la scuola, tu e i tuoi fratelli”. “Quello – dice a distanza di oltre 50 anni, Fortunato Pogna – è il segno della Provvidenza”.

Quella “Provvidenza” che lo ha portato nel 1996 alla comunità Exodus di Sonico, nominato da don Antonio Mazzi responsabile qualche anno dopo. Oggi la comunità di Sonico dispone di due strutture fisse, la comunità vera e propria e una grande casa di accoglienza per famiglie e gruppi: il convento. La Comunità è caratterizzata da una forte presenza nel territorio, di cui sono beneficiarie persone con problemi di tossicodipendenza e alcol dipendenza. Gli obiettivi sono il recupero psico-fisico della persona, offerta di un progetto formativo ed educativo, definizione di un programma di reinserimento.

Pogna Exodus Sonico

Uno dei punti di forza è la Cooperativa di lavoro Inexodus, che consente alle persone ospiti un graduale inserimento in attività lavorative, poi ci sono le attività ricreative e sportive, ad esempio nel settore mountain bike è nato il team Exodus. La comunità promuove serate a tema con gruppi giovanili al Convento con la testimonianza diretta di ragazzi, e infine c’è il progetto “Nessuno Resti Indietro” per la creazione di una rete territoriale contro la dispersione scolastica. ”Sono diverse le attività – conclude Fortunato Pogna – si va da attività di Urp in enti locali, a guardiani della centrale Enel, fino all’agricoltura, ad esempio la capra bionda dell’Adamello che è stata dalla cooperativa “Inexodus” valorizzata, e che lo scorso anno ha raccolto consensi alla mostra allestita a Edolo”.  Oggi quel centro – a lato della statale 42 tra Sonico e Malonno – è sempre più riferimento per il territorio camuno.


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