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Sonico, dopo l’incendio ricostruita la Cotonella. Zannier: “Pronta a gennaio”

venerdì, 24 novembre 2017

Sonico – La sede della “Cotonella” di Sonico, distrutta un anno fa da un incendio, è stata ricostruita. La solidarietà di camuni e aziende, la vicinanza delle istituzioni locali e soprattutto il rinnovato impegno della famiglia Zannier hanno portato a un risultato che in Valle Camonica non ha precedenti: in dodici mesi lo stabilimento di Sonico (Brescia) è stato ricostruito. “Siamo a buon punto – racconta Marco Zannier, uno dei figli della proprietà e responsabile sviluppo Retail di Cotonella -. Ritengo che entro fine gennaio 2018 possiamo tornare nella sede di Sonico“. Nella nuova sede troveranno posto la direzione, gli uffici amministrativi, marketing, sviluppo e una serie di attività di programmazione e pianificazione. Cotonella Sonico 1

L’INCENDIO - La sera 30 novembre di un anno fa un incendio distrusse lo storico stabilimento della Cotonella, a lato della statale 42 del Tonale. Il pronto intervento dei vigili del fuoco di Edolo, Vezza d’Oglio, Darfo e Brescia evitò il peggio. Venne recuperato il server con tutti i dati e l’azienda ripartì nella sede di Malonno (Brescia) dove c’è  il centro vendita.

La nostra salvezza – prosegue Marco Zannier - fu quello di salvare il server contenente tutti i dati e grazie all’aiuto di un’azienda nostra cliente  con sede a Bergamo siamo riusciti a installare il centro dati e il giorno successivo siamo ripartiti, quindi senza avere l’interruzione di un solo giorno di attività“.

LA SOLIDARIETA’ - La proprietà della Cotonella e i dipendenti hanno avuto la solidarietà di tutti, camuni, aziende, Protezione civile, vigili del fuoco e istituzioni, in primis le Amministrazioni comunali di Sonico, Edolo e Malonno. “Il giorno dopo l’incendio e in una fase delicata – afferma Marco Zannier – c’era gente, che si presentava o ci contattava dicendo: “di cosa avete bisogno?”. E questo ci ha dato ancor più forza nel ripartire“. La Cotonella, un centinaio di dipendenti in Valle Camonica, negozi sul territorio nazionale e attività in Albania, è azienda leader nell’abbigliamento intimo e – nonostante – il devastante incendio che distrusse la parte superiore del vecchio edificio e danneggiò anche il piano terra, non ha mai pensato di lasciare Sonico e la Valle Camonica. “Tutto il personale che operava a Sonico – spiegano alla Cotonella – è stato trasferito a Malonno e c’è stato – nell’allestimento della sede – il sostegno anche di gruppi e associazioni“. I tavoli dove ci sono le postazioni di alcuni dipendenti sono stati forniti dalla Pro loco di Sonico e grazie alla collaborazione del primo cittadino, Gian Battista Pasquini.

LA RINASCITA - L’azienda ha subito avviato il piano per la ricostruzione dello stabilimento di Sonico, in poche settimane il Comune ha dato il via libera al progetto, che è avveniristico: l’edificio è ad ampie vetrate con un colpo d’occhio a 360° su valle e montagna, e tetto in legno lamellare. Dopo aver ottenuto i permessi dal Comune è iniziata la costruzione del nuovo edificio che oggi è ben visibile. Lo slogan “Bentornata Cotonella” ha caratterizzato quest’ultimo anno e presto sarà realtà.

IL COMMENTO - Non è stato un anno facile – sottolinea Marco Zannier – ma grazie alla solidarietà di tutti e al nostro impegno siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo che ci eravamo prefissati: ricostruire a Sonico. Va anche detto che non c’è stato un’ora di fermo dell’attività, un’ora di cassa integrazione dei lavoratori e i dipendenti non hanno perso un euro“. E’ qui racchiusa la storia dell’ultimo anno della Cotonella, pronta a tornare e a far pulsare il cuore nella sua sede storica.


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