QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Sonico: dopo l’esondazione del torrente Re il paese cerca di tornare alla normalità. La conta dei danni

mercoledì, 6 agosto 2014

Sonico  (Al. Pa. ) – Superata la paura, Sonico cerca di tornare alla normalità. Oltre a ripulire case e garage, l’unità di crisi allestita in municipio dal Prefetto di Brescia  con l’Ucl dei vigili del fuoco, quindi carabinieri, polizia Stradale,  polizia locale,  volontari della Protezione Civile di Sonico, dell’Associazione Volontari di Protezione Civile “Le Torri” di Malonno e L’Arnica di Berzo, sta monitorando la situazione nel paese camuno. Nella giornata odierna ci sarà un nuovo sopralluogo in quota dove è stata ripulita la parte alta del torrente Re, che l’altra notte ha provocato la piena, inoltre il sindaco Giovanbattista Pasquini valuterà la situazione degli ultimi sfollati e i tempi di rientro. Con Regione Lombardia, in particolare l’assessore al Territorio Viviana Beccalossi, il sindaco farà il punto sugli interventi di ripristino.

DANNI AI PRIVATI

Il Comune censirà anche i danni ai privati, in particolare delle famiglie che si trovano sull’asta del torrente Re. I danni maggiori sono per due famiglie, una originaria di Sonico ma che da alcuni anni si è trasferita in Svizzera e a una giovane coppia del paese che ha visto il garage invaso da acqua e fango e l’auto praticamente da buttare.  <Ho avuto paura – racconta un’anziana  - e mi è tornata alla mente quanto successo due anni fa in Val Rabbia>. Sonico – secondo i tecnici della Regione Lombardia – è un Comune a rischio dissesto idrogeologico. <Dal 2002 ad oggi – spiega l’assessore  regionale Viviana Beccalossi – sono stati stanziati 16 milioni di euro per la messa in sicurezza di Sonico, quindi c’è grande attenzione e lo sarà ancora di più nei prossimi mesi>.

IL RIENTROSonico unità di crisi

Gli sfollati hanno fatto rientro nelle rispettive case e si sono già rimboccati le maniche e, con l’aiuto di vigili del fuoco e volontari di Protezione Civile, hanno già effettuato gli interventi più urgenti, ora si passa alla seconda fase quello del censimento dei danni e il ripristino. Il ritorno alla normalità non sarà comunque breve.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136