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Sonico, apre “La Pitocca”: ecco il nuovo spazio di arte e cultura in Valle Camonica

giovedì, 14 gennaio 2016

Sonico – Un luogo di scambio, di condivisione, di crescita delle persone, di apertura verso il mondo; uno spazio di confronto tra linguaggi artistici diversi, all’insegna della contaminazione e della sperimentazione; un crocevia di saperi, interessi e passioni… un contenitore di eventi: promette di essere tutto questo La Pitocca, la nuova “casa” della cultura nata su iniziativa della cooperativa sociale Il Cardo, della Pro loco di Sonico e dell’associazione edolese Le Maschere, che aprirà ufficialmente i battenti domenica 17 gennaio nella sede di via Alpina 2, a Rino di Sonico, nello stabile della ex Canonica.la pitocca

INAUGURAZIONE
Il taglio del nastro è fissato per le ore 15, con la presentazione alla cittadinanza delle prime proposte culturali. Sarà l’occasione per visitare gli spazi della Canonica e l’antico archivio parrocchiale (che per la prima volta sarà aperto al pubblico), vedere all’opera diversi artisti e scoprire gli appuntamenti in programma nei prossimi mesi.

PROGETTO
Il progetto, promosso in collaborazione con il Comune di Sonico e la Parrocchia di Sant’Antonio Abate di Rino, è ambizioso. Obiettivo: fare de La Pitocca un punto di riferimento in un’area in cui l’offerta culturale e artistica è limitata o poco diversificata. Attraverso la sua rifunzionalizzazione si intende inoltre fare della Canonica il centro di una rete di enti, professionalità e talenti già attivi, offrendo loro vari momenti di incontro. Il programma dei corsi, che per adesso comprende teatro, fotografia digitale, chitarra classica, serate a tema e workshop di scrittura creativa, nei prossimi mesi sarà ampliato, con proposte per tutti i gusti.

E se il progetto avrà successo, Cardo, Pro loco di Sonico e Le Maschere sperano di far rinascere anche l’adiacente teatro San Luigi, struttura anch’essa chiusa da diverso tempo e dove in passato la gente di Rino era solita guardare film e assistere a performance artistiche di vario genere.

LA SCELTA DI UN NOME
Ma perché la scelta di un nome come La Pitocca, che rimanda a “povertà” per un luogo, invece, che si propone come arricchente per chi lo frequenta? “Perché – spiegano i promotori – vogliamo partire dal territorio e dalla sua storia e ripartire dagli elementi culturali e artistici che lo rappresentano. Quanti ricordano che nella Chiesa di Rino ci sono i dipinti di un giovane Pitocchetto? Pensandoci ci potremmo immaginare gli abitanti di Rino che secoli fa decisero di abbellire la loro chiesa chiamando niente meno che Giacomo Ceruti, detto il Pitocchetto perché dipingeva le semplici persone del popolo”.


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