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Sonico, all’origine dell’incendio alla Cotonella forse un corto circuito. La prima conta dei danni

venerdì, 2 dicembre 2016

Sonico – Sono tornati sul posto del terribile incendio alla Cotonella i vigili del fuoco, che dovranno lavorare per la bonifica dell’area. Ieri sera con l’ultimi sopralluogo – i militi del distaccamento di Edolo, di Darfo Boario Terme e del comando provinciale di Brescia hanno lasciato l’area perché tutto era stato messo in sicurezza, rimossi i pericolo di crollo e non c’era più alcun rischio di una ripartenza delle fiamme. Tutti i focolai che erano ripartiti sono stati spenti.sonico-cotonella-1

Oggi ci sarà un nuovo sopralluogo dei vigili del fuoco e dei carabinieri per completare le operazioni e capire le cause scatenanti del rogo, divampato attorno alle 19 di mercoledì.

All’origine potrebbe essere stato un corto circuito per una anomalia all’impianto dei pannelli fotovoltaici che ricoprivano il tetto del capannone.

I DANNI
La conta dei danni è già iniziata e sono nell’ordine di alcuni milioni: dell’azienda restano solo i muri e ciò che era all’interno è andato distrutto, documenti amministrativi e materiale stoccato in magazzino sono stati inceneriti. Il titolare della Cotonella, Maurizio Zannier, era in Albania presso un sito produttivo dell’azienda e, avvertito dell’incendio da parte dei dirigenti, ha fatto rientro per valutare quanto accaduto.

Il sindaco di Sonico, Gian Battista Pasquini, si è dichiarato disponibile a trovare soluzioni per una sede provvisoria della Cotonella in uno dei capannoni dell’area industriale e garantire la prosecuzione dell’attività all’azienda specializzata nella produzione di abbigliamento intimo e filati di cotone che occupa 60 persone.


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