QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Soccorso Alpino: premiati Sandrini e Tosana, due volontari della V delegazione

domenica, 12 ottobre 2014

Edolo –  Premiati i volontari del soccorso alpino più esperti. Dopo anni di impegno sono stati assegnanti riconoscimenti ai volontari più anziani a livello lombardo, e della delegazione V bresciana sono stati assegnati i premi ad Alessandro Sandrini capo sezione per 23 anni, e Domenico Tosana che è stato un punto di riferimento dal punto di vista logistico. I due volontari erano accompagnati da Pierangelo Mazzucchelli, delegato della Zona V Bresciana del Soccorso Alpino. Complessivamente sono stati 23 i volontari che a Pescate (Lecco), dove c’è la sede regionale del Cnsas hanno ritirato il premio del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico.

L’INTERVENTO DI BARBISOTTI

“Questi volontari sono modelli da seguire, e spetta a noi il compito di raccogliere la loro preziosa eredità –  ha spiegato Danilo Barbisotti, presidente Cnsas (Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico) -. Con impegno e passione hanno creduto nel Soccorso Alpino, con spirito di sacrificio si sono messi a disposizione del prossimo”.

Il CNSAS è una struttura operativa del Servizio nazionale di protezione civile e conta più di settemila iscritti e ha il compito di provvedere alla vigilanza e alla prevenzione degli infortuni nelle attività alpinistiche, escursionistiche e speleologiche, al soccorso degli infortunati e dei pericolanti e al recupero dei caduti. Tutti i volontari sono figure di alto profilo: dagli operatori di soccorso alpino agli istruttori regionali e nazionali, tecnici di elisoccorso, di ricerca dispersi, unità cinofile di ricerca in superficie e in valanga. Affrontano una selezione rigorosa, seguita da una formazione e un addestramento costanti, sono in possesso delle nozioni di base del soccorso sanitario e operano accanto a medici e infermieri specializzati in medicina d’urgenza ed emergenza ad alto rischio in ambiente montano, ipogeo e canyon. In Lombardia il Sasl esegue oltre mille interventi ogni anno.

I capi stazione hanno poi lanciato un appello ai giovani ad avvicinarsi con passione e senza timori al Soccorssoccorso_alpino_benemerenze5o Alpino, una struttura che richiede da un lato un impegno continuo ma che in cambio offre la possibilità di migliorare ed esercitare le nuove tecniche del soccorso in montagna e anche grandi soddisfazioni sul piano umano, per il forte spirito di collaborazione che si crea, sia nei momenti difficili, sia in quelli di commemorazione e condivisione.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136