QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad

Ad
Ad

Ad
Ad

Ad

Sistri posticipato al 2017, Massetti: “Accolta nostra richiesta di rinvio”

giovedì, 14 gennaio 2016

Darfo – Ennesima puntata per il “tormentone” del Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti, mai entrato in funzione, al centro di scandali e inchieste e ora in attesa di un nuovo gestore. Il Consiglio dei ministri ha approvato il cosiddetto “Mille-proroghe” che ha posticipato l’entrata in vigore del Sistri rinviata al 2017.massetti

Per il presidente di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale Eugenio Massetti: «Il Governo ha accolto le richieste di Confartigianato ma restiamo ancora in attesta di una sostanziale modifica del Sistri, che ha creato problemi ed enormi costi inutili alle piccole imprese. Ci siamo mossi sindacalmente affinché le aziende con più di 10 dipendenti dal primo gennaio non siano soggette agli obblighi e alle sanzioni correlate all’adeguamento al sistema, che sarebbero scattate con il 31 dicembre. Quest’anno la nostra richiesta era ancor più giustificata, perché il Sistri dovrà avere un nuovo gestore e l’appalto per l’assegnazione è in corso di definizione. La proroga ci permette di lavorare con maggiore serenità, mantenendo ancora per un anno il sistema attuale».

Per contro, le aziende dovranno comunque procedere con la compilazione cartacea e la tenuta dei registri e dei formulari. Nel confronto con il ministero, Confartigianato ha anche chiesto come regolarsi per la restituzione delle chiavette Usb e dei dispositivi (ad esempio le black box o scatole nere) da parte delle aziende che, a seguito delle semplificazioni susseguitesi negli anni, sono ora escluse dall’obbligo. Non appena si avranno notizie certe Confartigianato informerà le ditte interessate. Nel frattempo, si conferma che non è necessario procedere alla restituzione dei dispositivi. Infine il punto dolente, il contributo di iscrizione, va pagato comunque entro fine aprile, a prescindere dall’effettiva fruizione del servizio, come ha stabilito anche la Commissione tributaria.

«Se per tutto il 2016 – continua Massetti – sono state sospese le sanzioni, rimane l’obbligo di osservare la doppia registrazione cartacea e informatica dei rifiuti pericolosi prodotti o trasportati o ricevuti, nonché il pagamento del contributo annuale. Qui la seconda anomalia: in caso di mancato versamento del contributo 2016 è comunque prevista l’applicazione di misure sanzionatorie. Decisione saggia sarebbe quella di sospendere il Sistri del tutto, fino a che non sia costruito un sistema basato sulla logica e il buon senso».


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136