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Simposio di scultura del marmo bianco: sette artisti al lavoro a Vezza d’Oglio

mercoledì, 29 luglio 2015

Vezza d’Oglio – Entra nel vivo il Primo Simposio di scultura del marmo bianco di Vezza d’Oglio (Brescia): un evento celebrativo, nel più ampio progetto di riscoperta e valorizzazione della cava di marmo bianco del Borom.

Ideata e curata dal Comune di Vezza d’Oglio in collaborazione con la Pro Loco e con l’aiuto di alcuni cittadini volontari, l’iniziativa mira a riportare l’attenzione sul valore del marmo e delle tradizioni ad esso legate, attraverso una serie di attività culturali e di riqualificazione.

I sette artisti scelti per il Primo Simposio di scultura del marmo bianco di Vezza d’Oglio, in programma fino a domenica 2 agosto, sono Marco Ciuffetta (Frosinone), Ivan Confortini (Brescia),  Chiara Gallo (Monza) Cosmin Hiristea (Bucarest), Hugo Maciel (Lisbona), Francesco Paglialunga (Lecce) ed Ester Vescovi (Bergamo)

Il loro lavoro sarà scelto da una giuria che si avvale di figure del calibro di Stefano Boccalini, Agostino Ghilardi, Antonio Lanzi, Edoardo Nonelli, Mario Enrico Prandini e Milena Berta.

Ogni giorno gli artisti scolpiscono nel piazzale adiacente il centro polifunzionale. Le iniziative del simposio sono rivolte anche alla popolazione con incontri, laboratori per bambini, conferenze presso la torre Federici, visite guidate alla cava del Borom ed al museo archeologico nazionale di Valle Camonica, musica, divertimento, incontro con gli artisti, fino alla premiazione del concorso che avverrà domenica 2 agosto alle 17.30 in Piazza IV luglio.

LA TRADIZIONE 

L’attività estrattiva nella cava del Borom è una tradizione straordinaria, affonda le radici in epoca romana e, dopo aver nutrito numerose generazioni di scalpellini, si interrompe negli anni Sessanta del Novecento a causa di una frana. Questo particolare marmo è stato ampiamente utilizzato per creare dettagli architettonici che impreziosiscono gli edifici di culto e arricchiscono le case private in tutta la Val Camonica, per modellare statue votive e lastre sepolcrali. Consacrato ad arte con le opere della giovane scultrice vezzese Milena Berta, questo materiale diventa oggi il simbolo di scambio osmotico tra passato e presente, tra tradizione e contemporaneità.

L’idea di organizzare un Simposio di scultura nasce dalla necessità della comunità di Vezza d’Oglio, come ha ribadito il sindaco Gianmaria Rizzi nella serata di di presentazione “di riscoprire e valorizzare il patrimonio storico e artistico del proprio territorio, che affiora proprio come il marmo bianco sulle pendici delle montagne, ma che spesso è dimenticato, annerito dal tempo e dal susseguirsi di eventi”. Sono proprio i giovani a dare il via a questo dialogo, spinti dal desiderio di conoscere, confrontare e condividere.

Comincia così una grande “caccia al tesoro”che coinvolge l’intera comunità per ritrovare fotografie, racconti, video e testimonianze sulla Cava del Borom. L’obiettivo è quello di creare un grande archivio, in continua evoluzione, che verrà reso fruibile con una mostra e consultabile tramite un sito internet appositamente creati. Questo progetto accoglie ed è arricchito dalle opere dei sette artisti selezionati dalla Call for Artists.

Gli scultori si stanno confronteranno fino al 2 agosto lavorando i blocchi di marmo recuperati in cava e sviluppando un personale progetto.

IL TEMA  

Il tema scelto strizza l’occhiolino ad Expo 2015: la nutrizione del pianeta intesa come ritorno agli elementi essenziali come la pietra, fonte di vita e bellezza. Verranno così create delle opere d’arte, che celebreranno il patrimonio territoriale e che raccolte in una collezione permanente, da ampliare nel corso degli anni, daranno lustro al paese. Questo evento sarà il centro nevralgico di una serie di attività come laboratori didattici, convegni, percorsi nel paesaggio, concerti e spettacoli, tutti imperniati sul tema della pietra che caratterizza il nostro arco bresciano: il marmo bianco, tangibile connubio di arte e tecnica.


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