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Siglato l’accordo Comunità Montana-Prefettura: la Valle Camonica accoglie altri 48 migranti fino a fine 2016

giovedì, 14 aprile 2016

Breno – Firmato l’accordo sull’accoglienza diffusa in Valle Camonica. Il Prefetto di Brescia, Valerio Valenti, e il presidente della Comunità Montana di Vallecamonica, Oliviero Valzelli, nella giornata odierna a Breno hanno siglato l’accordo sulla micoraccoglienza diffusa: il protocollo d’intesa mira ad accogliere altri 48 migranti richiedenti asilo fino a fine anno. Sul territorio camuno si passerà dunque dagli attuali 92 ai 140 richiedenti asilo accolti.

Sono 30 i Comuni (sui 41 complessivi della Valle) ad aver dato disponibilità per la nuova accoglienza. La Prefettura rinuncia a parte della propria sovranità per cederla alla Comunità Montana, che avrà il dovere di trovare posti e di gestire l’accoglienza. Il privato sociale, ad esempio il centro Caritas Zonale di Darfo e la Cooperativa K-Pax, è già in azione in questi mesi per l’accoglienza diffusa. Comuni, parrocchie, associazioni di volontariato e privato sociale: saranno questi i soggetti coinvolti da questo progetto. I 48 richiedenti asilo in arrivo verranno distribuiti sul territorio in gruppi da tre/quattro. Le strutture già operanti di Darfo e Stadolina (nella foto lo stabile di Stadolina al centro delle polemiche della scorsa estate) resteranno in funzione. carabinieri stadolina

I motivi che hanno spinto la Comunità Montana di Vallecamonica a sposare il progetto di micro-accoglienza diffusa:

- L’accoglienza negli alberghi/ostelli è più complessa (numeri elevati) e più faticosa come ordine pubblico e gestione dei malumori, come dimostrato da alcune esperienze di Stadolina, Corteno e Montecampione.

- E’ necessario recuperare il senso di comunità che accoglie chi è in difficoltà

- Accogliere è un modo per essere solidali con chi sta peggio di noi

- Se si accoglie si crea lavoro e una ricaduta economica sul territorio…

- Perché è il sistema migliore per il territorio: è un sistema rodato, funzionante, che ha già chiare le proprie modalità di funzionamento e i propri attori.


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