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Settimana corta nelle scuole superiori del Bresciano: Mottinelli lancia la sperimentazione

mercoledì, 3 febbraio 2016

Brescia – Settimana corta a scuola, la volontà di sperimentarla al più presto. Il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli (al centro nelle foto), coadiuvato dai Consiglieri Diego Peli, con delega ai Trasporti, e Mariateresa Vivaldini con delega alla Pubblica Istruzione, ha espresso nell’incontro odierno con i Dirigenti Scolastici delle scuole superiori del territorio la grande volontà di procedere per il prossimo anno scolastico alla sperimentazione della settimana corta. Non più sei giorni di scuola, dunque, ma 5, senza rientri pomeridiani.

fondi di confine Mottinelli

“Dopo aver ascoltato le criticità emerse dalle rappresentanze scolastiche del vasto territorio bresciano – ha dichiarato il Presidente Mottinelli – siamo ora pronti per proporre un modello che può essere adottato già a partire dal prossimo anno scolastico. Nelle prossime settimane incontreremo il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale, Mario Maviglia, il Comune di Brescia e i Comuni che ospitano gli Istituti di grado superiore”.

Una volta messo a punto il progetto della sperimentazione, la Provincia si esprimerà attraverso un atto di indirizzo deliberato dal Consiglio Provinciale.  “Non si tratta solo di fare economia – ha concluso il Presidente Mottinelli – è nostra intenzione migliorare l’offerta didattica e la qualità di vita degli studenti. Peraltro chi ha già fatto questa esperienza, nonostante la forte diffidenza iniziale, oggi non tornerebbe più ai sei giorni di studio. Siamo dunque convinti che quella della settimana corta sia una scelta importante che avrà certamente ricadute positive su alunni, insegnanti e famiglie. Una scelta che non può essere concretizzata senza la messa in discussione degli attuali modelli di insegnamento in termini di calendario scolastico, di durata delle ore di lezione, di alternanza scuola/lavoro e soprattutto dell’equilibrio tra lezioni in aula e lavoro a casa”.


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