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Sellero: risolta l’incompatibilità di Cominelli. Polemiche su quella di Tomasi al Consorzio Forestale di Vione

martedì, 3 maggio 2016

Sellero – Due Comuni, due casi analoghi, due decisioni e provvedimenti differenti. La vicenda è destinata a valicare i confini della Valle Camonica, arrivare sicuramente sul tavolo del prefetto di Brescia. La vicenda è sull’incompatibilità di ricoprire più ruoli e di essere controllore e controllato. Un segno di trasparenza che politici e amministratori devono rispettare secondo le leggi dello Stato in teoria. La pratica, spesso, parla in modo diverso.Municipio Sellero

Ecco i casi che fanno polemica in Valle Camonica, con alcune Amministrazioni locali dove c’è il doppio ruolo, di fatto cancellato dal Testo Unico degli Enti Locali. Due pesi e due misure o due casi, apparentemente uguali, ma diversi? Il tempo lo dirà.

CASO SELLERO

Nel corso del Consiglio Comunale di Sellero del 14 aprile, riunitosi per deliberare in merito alla surroga del consigliere di maggioranza e delegato supplente al BIM, Roberto Nicoli dimessosi dalla carica nei giorni scorsi, con Mauro Cominelli che risultava essere il primo dei non eletti nella lista guidata dal sindaco Giampiero Bressanelli (nella foto), i consiglieri di minoranza Mirco Bressanelli e Severino Damiolini hanno sollevato la questione di una possibile incompatibilità ai sensi dell’art.63 comma 1 numero 2 del TUEL, in quanto Cominelli – a seguito delle dimissioni presentate da Maffeo Morgani, candidatosi alle elezioni amministrative con la lista “Tempi Nuovi” contrapposta alla compagine del sindaco Giampiero Bressanelli  dal 2014 ricopriva anche la carica di  vicepresidente del Consorzio Forestale dell’Allione di cui il Comune di Sellero (Brescia) è socio con una quota superiore al 14%.

I consiglieri di minoranza hanno quindi chiesto che Mauro Cominelli rimuovesse la causa di incompatibilità optando per una delle due cariche. Le dimissioni sono state comunicate al protocollo dell’ente e adesso Cominelli potrà regolarmente partecipare al consiglio comunale convocato per domani (mercoledì 4 maggio).

“La normativa è chiara – sottolinea Damiolini – e noi amministratori abbiamo l’obbligo di optare per una delle due cariche. Il rammarico però è che, come già accaduto in passato in casi analoghi sempre all’interno di questa maggioranza, siano arrivate solo dopo la nostra presa di posizione”. In tanti però segnalano un altro caso analogo, in Alta Valle…

CASO TEMU’

Qui la vicenda coinvolge Corrado Tomasi, già sindaco di Temù (Brescia), ora consigliere comunale e presidente del Consorzio Forestale Due Parchi, con sede in via Saletti a Vione (Brescia). Corrado Tomasi è anche consigliere regionale del Pd, eletto in Valle Camonica. Il Comune di Temù ha una partecipazione del 16.64% nel Consorzio Forestale Due Parchi, con sede a Vione e ha nominato Corrado Tomasi nel Consorzio e successivamente è stato eletto presidente del Consorzio.

Temù e Sellero, due Comuni della Valle Camonica, con però misure differenti. La legge – è il quesito che si pongono i camuni – è applicata e uguale per tutti? Delle due vicende è già stato informato il prefetto di Brescia, che dovrà – per sua peculiare competenza  - far rispettare la normativa sugli enti locali.


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