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Sellero, il revisore contabile boccia il bilancio comunale. Damiolini: “Siamo preoccupati”

mercoledì, 22 giugno 2016

Sellero – Via libera al conto consuntivo 2015, con il solo voto favorevole della maggioranza, ma pesa il giudizio del revisore contabile che ha bocciato il bilancio comunale e non ha certificato lo stato patrimoniale dell’ente. Sull’argomento la minoranza da anni esprime forti perplessità.

Non si è in grado di attestare la completezza e l’attendibilità del conto del patrimonio del Comune di Sellero“ è quanto si legge nella relazione predisposta dalla dottoressa Silvia Dondi, nuovo revisore contabile dell’ente camuno.

damiolini tiberti

L’organo di Revisione evidenzia che “non è stato possibile verificare a campione la corrispondenza fra l’inventario generale e le poste iscritte nel conto del patrimonio, con particolar riferimento alle immobilizzazioni materiali” e “suggerisce all’Ente di adottare misure che consentano una migliore efficienza e tempestività relativamente al processo di redazione degli atti, nel rispetto dei termini previsti dal regolamento di contabilità” suggerendo inoltre ”in merito al conto del patrimonio ed alla relazione della giunta, di intervenire al fine di consentire la verifica dei criteri di valutazione dei conti patrimoniali ed economici”.

In merito ai risultati economici conseguiti nel 2015 inoltre l’organo di revisione rileva che “Il risultato economico depurato della parte straordinaria, presenta un saldo negativo di euro 53.346,86″ evidenziando come ”l’equilibrio economico sia un obiettivo essenziale ai fini della funzionalità dell’ente. La tendenza al pareggio economico della gestione ordinaria deve essere pertanto considerata un obiettivo da perseguire”.

“Sono anni che come minoranza segnaliamo le criticità evidenziate dal revisore - ha spiegato questa sera nel corso dell’assemblea riunitasi per l’approvazione del rendiconto il consigliere Severino Damiolini (nella foto sopra) - ma la maggioranza ha sempre fatto orecchie da mercante.

Il risultato economico fortemente negativo per il 2015 non lascia certo ben sperare, anche perché se è vero che il risultato finale positivo è garantito dalle poste straordinarie, è altrettanto vero che quelle positive non saranno ripetibili ( il revisore ha evidenziato che si tratta prevalentemente di pratiche che sono venute meno in capo al Comune in quanto trasferite in capo all’Unione) mentre quelle negative, anche alla luce della persistente crisi economica (si tratta infatti di insussistenze dell’attivo e stralcio di residui a fronte del fallimento della società verso cui il Comune vantava un credito) molto probabilmente si ripresenteranno”.

A preoccupare la minoranza è anche la situazione dell’indebitamento: ”Il totale dei debiti – ha continuato Damiolini - si attesta attorno ai 6 milioni e 600 mila euro (4.500 euro per abitante), circa un milione di euro in più rispetto al 2014, di cui oltre 5 milioni di euro risultano essere debiti per finanziamento con un debito medio per abitante è pari a 3.440 euro, più del il triplo della media dei comuni lombardi.

Un incremento dell’indebitamento – ha concluso Damiolini – scollegato dagli investimenti e che suscita forti perplessità soprattutto alla luce dell’impossibilità di attestare la completezza e l’attendibilità del conto del patrimonio evidenziata dall’organo di revisione”.


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