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Sellero dà la disponibilità all’accoglienza diffusa. Damiolini: “Bressanelli sindaco o agente immobiliare per clandestini?”

martedì, 6 ottobre 2015

Sellero – Il comune di Sellero è stato uno dei primi ad aderire al progetto di “accoglienza diffusa” promosso dalla Comunità Montana di Valle Camonica e a tal proposito nei giorni scorsi il sindaco Giampiero Bressanelli ha comunicato la disponibilità di immobili ad uso residenziale in cui accogliere almeno 5 richiedenti.damiolini tiberti

Sull’argomento è intervenuto Severino Damiolini, Consigliere Comunale di Sellero e responsabile enti locali della locale sezione della Lega Nord: “Mi chiedo innanzitutto se anche in questo caso, come per qualsiasi contratto di affitto, il locatore sia tenuto a rispettare i vincoli stabiliti dalla normativa in fatto di salute, sicurezza, agibilità, abilità degli spazi e certificazioni energetiche, oppure se in nome della carità pelosa e del profitto dei soliti noti possano essere scavalcati tutti gli obblighi di legge che pesano in capo ai comuni cittadini. Il Sindaco Bressanelli ha inoltre chiesto che due immobili sequestrati nel febbraio 2014 alla criminalità organizzata e presenti sul territorio comunale, vengano trasferiti al patrimonio del Comune per “finalità sociali”. Il ministero dell’interno ha chiarito di non poter soddisfare la richiesta perché attualmente sono in corso ulteriori accertamenti. Nel caso però il comune ne ottenesse la proprietà, anche questi immobili verrebbero adibiti ad alloggi per clandestini? Quotidianamente giornali e televisioni, anche nella nostra zona, riportano numerosi casi di persone costrette a vivere in auto o in roulotte perché, oltre a non avere una casa ed un lavoro, hanno la “sfortuna” di essere cittadini italiani e di non poter godere di tutti i benefici che invece spettano a chi in questo paese è un ospite e, nella stragrande maggioranza dei casi, non ha nemmeno titolo effettivo per essere considerato rifugiato“.

Compito di un’amministrazione comunale dovrebbe essere quindi quello di aiutare, in via prioritaria, i cittadini italiani in gravi difficoltà economiche; devo constatare con rammarico però come il Sindaco di Sellero e tutti gli altri sindaci camuni che hanno aderito all’accordo di programma sull’accoglienza diffusa, abbiano invece altre priorità, sebbene non mi risulti che tra i compiti dei sindaci vi sia anche quello di agente immobiliare per clandestini, mentre vi è invece quello di garantire ai cittadini italiani una sistemazione dignitosa“, conclude Damiolini.


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