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Riva Acciaio, si attendono decisioni dal Consiglio dei Ministri di domani

mercoledì, 18 settembre 2013

Sellero – All’interno del question time parlamentare di questo pomeriggio gli onorevoli leghisti Davide Caparini e Giancarlo Giorgetti hanno presentato, insieme ai colleghi del gruppo parlamentare del Pd, un’interrogazione a risposta urgente in Aula per sollecitare provvedimenti urgenti del governo volti a «ripristinare l’immediata operatività del gruppo, al fine di garantire la salvaguardia di migliaia di posti di lavoro e la ripresa dell’attività industriale».manifestazione breno

“Dal governo, e in particolare dal ministro Enrico Giovannini, ci aspettiamo risposte e soluzioni al dramma dei 1.400 lavoratori all’improvviso disoccupati per la cessazione delle attività della Riva Acciaio – spiega Caparini -. Al momento però possiamo solo registrare le solite inutili chiacchiere e annunci stentorei di riunioni e decisioni che arriveranno. Forse. Finora abbiamo ascoltato solo frasi di circostanza, quasi di cordoglio. Ma noi vogliamo risposte e reazioni. Basta chiacchiere: anche il ministro Zanonato si dia da fare in maniera concreta”.

La questione sulla chiusura degli stabilimenti messi sotto sequestro nell’ambito dell’inchiesta sull’Ilva è già arrivata a Roma e un appuntamento fondamentale, come confermato dalla risposta di Enrico Giovannini all’interrogazione, sarà il Consiglio dei Ministri previsto per la fine di questa settimana. L’opzione ad oggi più probabile è quella di una forma legislativa che garantisca di nominare un amministratore che si occupi anche dei soldi sequestrati, una specie di commissariamento ‘ad hoc’.

Secondo il ministro Giovanni la Riva acciaio e i tre stabilimenti della Valle camonica potrebbero tornare a produrre acciaio già dalla giornata di domani.


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