QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Risparmio Energia: nel Bresciano passa dal Consorzio Cenpi. Massetti: “A imprese e famiglie conviene”

giovedì, 10 dicembre 2015

Darfo – Artigiani e piccole imprese italiane pagano l’energia elettrica il 34,2% in più rispetto ai loro colleghi europei. Il gap è sino a 2.980 euro ad impresa e i Consorzi energia di Confartigianato sono nati oltre 10 anni proprio per consentire il risparmio energetico delle piccole imprese. Ora si preparano ad affrontare l’appuntamento del primo gennaio 2018, quando, come previsto dal Ddl Concorrenza, finirà la tutela di prezzo del mercato dell’energia. Sui contenuti di questa sfida e sulle strategie di servizio alle piccole imprese si è concentrato il confronto alla Convention Formativa dei Consorzi Energia di Confartigianato organizzata dal 2 al 4 dicembre a Siracusa.massetti

Brescia, in questo campo, è una realtà ormai acclarata e in crescita costante: “Quando Confartigianato nel 2003 ha deciso di creare consorzio CenPI (Confartigianato Energia Per le Imprese) ci siamo dati un obiettivo ambizioso: fare massa critica e riuscire ad ottenere potere contrattuale e competenze necessarie per strappare ai fornitori delle offerte davvero convenienti. L’obiettivo è stato centrato e dodici anni dopo nella sola Brescia abbiamo fatto risparmiare alle circa 1.470 imprese bresciane iscritte qualcosa come 1,5 milioni di euro, in media mille euro l’anno a impresa” spiega il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti. “Risparmi concreti che si possono tradurre in investimenti in nuove tecnologie, innovazione e ricerca”. Con CenPI, il gruppo di acquisto a cui Confartigianato Brescia aderisce, il risparmio va dal 10% al 30%, sia per le aziende che per le famiglie. “Solo nella nostra provincia per le quasi 1.500 imprese, (800 per per l’energia e 500 per il gas) con la novità nel 2015 del servizio ad oltre a 800 famiglie per la fornitura dell’elettricità, prevediamo per il 2016 un ulteriore ribasso del 10-15% rispetto alle tariffe del 2015. In un contesto in cui la tutela offerta dallo Stato cesserà, la nuova tutela per le imprese e le famiglie è offerta da Confartigianato” conclude Massetti.

Nati con una logica ‘bottom up’ per accompagnare le piccole imprese nel difficile percorso dell’approvvigionamento energetico, in vista del 2018 i Consorzi energia di Confartigianato sono chiamati ad un rinnovato impegno per l’integrazione sofisticata tra le attività svolte finora con servizi evoluti e a valore aggiunto per le imprese sul fronte delle politiche energetiche: dai certificati bianchi alle diagnosi energetiche, dagli interventi di adeguamento dei macchinari all’efficientamento energetico degli edifici, fino alle nuove modalità digitali di pagamento delle bollette e di misurazione dei consumi. Ma soprattutto si tratta di affiancare le imprese in un mercato dell’energia ancora opaco per quanto riguarda la convenienza delle tariffe, la confrontabilità dei prezzi, la qualità delle forniture e la chiarezza delle condizioni offerte.

Tra le sfide che attendono i Consorzi non c’è soltanto il traguardo del 2018 e l’acquisto delle commodities energetiche ma anche i target imposti dal pacchetto energia dell’Unione europea, noto come pacchetto 20-20-20: in pratica l’Ue si impegna a ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra, a portare al 20% il risparmio energetico, e aumentare al 20% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili.

“Il nostro obiettivo futuro, dopo aver instaurato rapporti con Energetic Source Spa, Egea Commerciale (mucipalizzata di Alba) e Aim Energy di Vicenza per la fornitura “casa” – conclude Eugenio Massetti – è di coinvolgere direttamente i produttori locali di energia come A2A sempre in una logica di vantaggio per le imprese costruendo una forte rete territoriale”.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136