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Rischio valanghe in alta quota. Leffe dà l’addio a Bertocchi

domenica, 26 maggio 2013

Ponte di Legno – E’ tornato a splendere il sole in Val Camonica, ma resta alto il rischio valanghe e l’invito del Soccorso Alpino è di non compiere escursioni fuori pista. Infatti il rischio è marcato dopo le precipitazioni nevose, quasi un metro e mezzo al Presena, e c’è la possibilità che si possa staccarsi la massa nevosa al passaggio di un singolo sciatore. L’unica possibilità per gli appassionati dello sci è praticare lo sci sulle piste del ghiacciaio perfettamente innevate. I rischi per chi pratica il fuori pista è elevato.Soccorso-Alpino-elicottero-SUEM

“Le basse temperature e il rinforzo dei venti dal nord Europa – spiegano gli esperti del Centro regionale nivometeo dell’Arpa Lombardia  - non favoriranno una rapida trasformazione delle neve caduta di recente, quindi strati superficiali sovrapposti sono fra loro solo parzialmente collegati. Sono possibili scaricamenti e locali distacchi di lastroni sovraccaricati da attività eolica. Il distacco sarà possibile con il passaggio di un singolo escursionista”. Il rischio di pericolo valanghe al momento è, secondo gli accertamenti dell’Arpa regionale, 2 (moderato) sulle Prealpi della provincia di Brescia, mentre è da ritenersi 3 (ossia marcato) sui restanti settori delle Alpi lombarde.

La scorsa settimana ha perso la vita Walter Bertocchi, 49 anni di Leffe,  travolto da una valanga alla Calotta di Temù.  E’ deceduto cinque giorni dopo essere rimasto sotto la valanga. Trasportato agli Spedali Civili di Brescia in gravi condizioni  è deceduto mercoledì mattina. Era un esperto e appassionato di montagna, in passato aveva ricoperto la carica di presidente del Cai di Leffe. Lascia la moglie Barbara e due figli di 13 e 19 anni. Le condizioni dell’altro scialpinista ferito, Riccardo Mologni di Treviolo, ricoverato all’ospedale Santa Chiara di Trento, sono in miglioramento.


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