QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad

Ad
Ad

Ad
Ad

Ad

Rinnovato l’accordo per il Fondo comuni confinanti: la nuova intesa e i risultati dell’attività svolta

giovedì, 30 novembre 2017

Roma – “Oggi perfezioniamo l’Intesa che e’ stata firmata nel 2014, cercando di rendere ancora piu’ virtuose e funzionali le regole che ci siamo dati tre anni fa. Il vero fatto rivoluzionario e’ la firma di un’Intesa che ha permesso di utilizzare i soldi non piu’ come succedeva prima, con una distribuzione a pioggia, ma con un percorso di condivisione e di confronto con il territorio, per realizzare progetti di effettivo sviluppo”. romaLo ha dichiarato il sottosegretario di Regione Lombardia con delega alle Politiche per la montagna Ugo Parolo, durante la sottoscrizione della modifica all’Intesa Fondo Comuni Confinanti da parte di Governo, Regione Lombardia, Province Autonome di Trento e Bolzano e Regione Veneto, questo pomeriggio, a Roma, presso la sede del Dipartimento per gli Affari regionali e le autonomie.

PERCORSO DI CONDIVISIONE E CONFRONTO – “E’ esattamente il solco che vogliamo percorrere in tutte le politiche per la montagna – ha spiegato Parolo durante il suo intervento -, dove si chiede ai territori di essere responsabili e, insieme agli Enti di coordinamento superiori, in questo caso le Regioni e le Province, di costruire il proprio futuro con consapevolezza”. “Oggi – ha aggiunto il sottosegretario – confermiamo questo percorso, lo consolidiamo e lo mettiamo al sicuro da eventuali critiche che potrebbero mettere in dubbio un’esperienza che continuera’ in maniera strutturale nel tempo”.

RESPONSABILIZZAZIONE DEI TERRITORI – “Fin dal principio – ha continuato Parolo – abbiamo sostenuto e voluto questa modalita’ di gestione dei fondi che riguardano i territori di montagna che confinano con le Province autonome di Trento e Bolzano. Far crescere i territori attraverso la responsabilita’ di decidere non e’ stato un percorso agevole. Sarebbe stato molto piu’ facile distribuire risorse attraverso dei bandi regolati in base da regole burocratiche, ma il percorso ambizioso che abbiamo deciso di intraprendere e’ stato una scommessa vinta”.

RISULTATI CONCRETI – “Questo fondo infatti – ha concluso – ha ottenuto nel versante lombardo risultati tangibili, misurabili, con la realizzazione di progetti strategici di valenza e ricaduta anche a livello nazionale, fra tutti il finanziamento di parte dell’anello ciclabile del lago di Garda, il traforo dello Stelvio, gli investimenti del Parco nazionale dello Stelvio e la questione riguardante la regolazione del Lago d’Idro”.

Trentino Alto Adige: in 7 anni sostenuti 400 progetti per 550 milioni di euro. Rinnovato l’accordo per il Fondo comuni confinanti: i risultati dell’attività svolta

Anche in futuro, la Provincia autonoma di Trento e quella di Bolzano verseranno 40 milioni di euro all’anno per alimentare il Fondo comuni confinanti, il cui obiettivo è quello di sostenere la valorizzazione e lo sviluppo economico e sociale dei territori di Lombardia e Veneto confinanti con Alto Adige e Trentino. Questo il “cuore” dell’accordo sottoscritto oggi a Roma, dal sottosegretario agli affari regionali, Gianclaudio Bressa, dal presidente del Fondo Roger De Menech, dai presidenti delle Province autonome di Trento e Bolzano, Ugo Rossi e Arno Kompatscher e dai rappresentanti delle Regioni Lombardia e Veneto, Ugo Parolo e Federico Caner. L’accordo rafforza quanto già sancito nel testo del 2014, rinnovando e rilanciando alcuni aspetti fondamentali per una gestione snella del Fondo alla stregua della linea operativa che il Comitato si è dato in questi anni, improntata sulle strategia d’area vasta.

L’intesa prevede che il Fondo comuni confinanti sostenga in maniera prioritaria, dal punto di vista finanziario, progetti considerati di interesse strategico per tutta l’area di confine e che abbiano valenza anche sovraregionale, in maniera particolare nei settori della mobilità, del turismo, dello sviluppo digitale, della sanità, della formazione, dell’energia, dell’ambiente e della cultura. Il fondo, come noto, è stato istituito per favorire uno sviluppo coeso dei territori confinanti conseguendo obiettivi di perequazione e solidarietà.
Il bilancio delle attività del “Fondo” è stato tracciato alla presenza del Ministro delle infrastrutture Graziano Delrio. Dai dati è emerso che dal 2010 ad oggi le due province autonome hanno versato 550 milioni di euro per l’attivazione di 400 progetti (un terzo in Lombardia, due terzi in Veneto) su un territorio che riguarda 48 comuni delle province di Sondrio, Brescia, Verona, Vicenza e Belluno: 42 di questi comuni confinano con il Trentino, 6 con l’Alto Adige. Per il futuro si punta sulla semplificazione delle procedure e su un più massiccio utilizzo dei fondi, visto che sino ad oggi solo il 10% delle risorse a disposizione è stato effettivamente investito. Fra i progetti messi in cantiere nei primi anni di vita del fondo comuni confinanti spiccano uno studio preliminare per la realizzazione di un traforo dello Stelvio, un piano triennale di investimenti del Parco nazionale dello Stelvio in Lombardia (circa 12 milioni complessivi), un collegamento tra i comuni lombardi di Valvestino e Magasa e le valli Giudicarie (32 milioni), una ciclabile sul Garda bresciano (10 milioni), il completamento del progetto di collegamento sciistico Comelico superiore-Alta Pusteria (26 milioni stanziati attraverso il fondo, circa 44 milioni l’investimento complessivo), lo studio di fattibilità del Treno delle Dolomiti-Ferrovia Bellunese, un sostegno alla domanda per l’accesso alla banda larga nelle aree di confine tra Trento e Bolzano, un piano di marketing territoriale delle Dolomiti, la realizzazione del collegamento funiviario Cortina-5 torri (18 milioni del fondo su un totale di 24,2).
”Sono felice che questo lavoro sui fondi di confine, – ha detto il ministro delle infrastrutture e trasporti Graziano Delrio – cominciato nel 2013-2014, abbia prodotto gli effetti sperati. In particolare, evidenzio, visto il ministero di cui ho la responsabilità, le importanti risorse messe a disposizione per la mobilità sostenibile. Infatti i 34 progetti per un totale di circa 124 milioni investiti in piste ciclabili sono il segno evidente della sensibilità dei territori su questi temi”.
Il Presidente De Menech guarda avanti. “Un importante lavoro per fare in modo che il Fondo diventi sempre più strategico, è già stato fatto. Oggi è fondamentale rilanciare questo aspetto e lavorare insieme agli enti locali perché queste politiche vengano sempre più calate nell’area vasta dei territori di confine”. “Il Fondo comuni confinanti con gli oltre 400 progetti finanziati per oltre 550 milioni è un esempio di come sia stato attivato in maniera intelligente quanto previsto dalle leggi” ha sottolineato il sottosegretario Bressa.

I Presidenti delle Province Autonome Kompatscher e Rossi hanno evidenziato il ruolo fondamentale avuto dalla stretta collaborazione tra istituzioni e unanimemente avvalorano la bontà dell’accordo rinnovato, che andrà a migliorare l’impronta di base, consapevoli che uno sviluppo equo tra territori confinanti sia importante per l’intera area montana. La medesima soddisfazione viene espressa anche dal sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia Ugo Parolo, convinto che questo ulteriore passo avanti garantirà maggiore efficacia ed efficienza nella gestione delle risorse. Alla firma era presente anche l’assessore provinciale agli enti locali Carlo Daldoss.

Il presidente del Consiglio regionale del veneto Roberto Ciambetti ha dichiarato: “Soldi pubblici spesi bene. Il Fondo è una risposta alla montagna e un modo innovativo per dare sviluppo e migliorare la qualità della vita nei territori di confine.”

Un rilancio dell’intesa che individua quindi nella cooperazione interistituzionale tra tutti i livelli di governo coinvolti un significativo momento di sostegno delle dinamiche territoriali di sviluppo, favorendo procedure decisionali alternativa capaci di superare le condizioni di svantaggio in cui versano i territori di confine, mitigandone i disagi.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136