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Querelle sulla gestione del Rifugio Bozzi: il Cai non cambia idea

sabato, 1 marzo 2014

Ponte di Legno – Il cambio di gestione al  rifugio Bozzi avverrà entro poche settimane. Il Cai di Brescia è irremovibile sull’avvicendamento e le attestazioni di stima e fiducia in Marcello Cenini, ormai ex gestore del Bozzi, anticipate e pubblicate nelle scorse settimane sul nostro giornale online, non sono servite a far cambiare la decisione.

Il Club alpino italiano di Brescia, che è prorifugio bozziprietario della struttura, dopo l’esperienza degli ultimi cinque anni con Marcello Cenini cerca un nuovo gestore.  Secondo il presidente del Cai di Brescia Carlo Fasser si percorrerà un’altra strada e non ripeterà l’esperienza con Cenini. Il Bozzi, secondo il presidente del Cai di Brescia, è il fiore all’occhiello dell’Alta Valle Camonica e, se da una parte, ci sono persone favorevoli alla gestione di Marcello Cenini dall’altra c’è anche qualche scontento. Quindi  il Cai  non prende in considerazione l’attività svolta in questi anni da Marcello Cenini, che ha rilanciato il Bozzi con una serie di iniziative, tra le più importanti Passi nella neve e cori con Assorifugi.  I messaggi a sostegno di Marcello Cenini,  e anche una presa di posizione del vicesindaco di Ponte di Legno  (“Marcello in questi anni ha fatto un buon lavoro al Bossi”) non sono servite e il Cai percorrerà un’altra strada per la gestione del rifugio.

Adesso il Cai non farà un bando pubblico, bensì un appello  con invito a presentare candidature che saranno poi vagliate dal Consiglio del Club Alpino italiano di  Brescia.


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