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Rifugio Bozzi: il Cai di Brescia ha deciso di gestire in proprio la struttura

sabato, 24 maggio 2014

Ponte di Legno – Dopo lo sfratto al gestore Marcello Cenini, le divergenze sull’attività del rifugio con il Comune di Ponte di Legno, il Cai  di Brescia, proprietario del rifugio Bozzi, non ha ancora affidato la gestione. Anzi, nei giorni scorsi, durante l’assemblea, il direttivo della sezione bresciana del Cai ha deciso di gestirlo in proprio. Quindi sarà il Cai con i suoi iscritti e volontari a gestire la struttura nella prossima stagione estiva.

Tra le curiosità: ad oggi (24 maggio rifugio bozzindr,) sul sito del Cai Brescia appare la gestione del rifugio ancora affidata a Marcello Cenini, che ha ricoperto quell’incarico negli ultimi cinque anni., ottenendo ottimi risultati e gradimento da parte dei turisti, ma che dal 1 marzo è stato allontanato. Marcello Cenini, dopo lo <sfratto> avvenuto a fine febbraio non ha ancora ricevuto le motivazioni della rescissione del contratto. L’unica comunicazione finora giunta all’ex gestore è:  devono essere effettuati alcuni lavori di ristrutturazione e sistemazione dell’immobile. Forse gli stessi che erano stati richiesti da  Marcello Cenini nel corso degli ultimi anni. Il rifugio Bozzi sarà tra l’altro un riferimento importante nelle celebrazioni del centenario della Grande Guerra e con il museo ideato e realizzato sotto il coordinamento dell’artista Edoardo Nonelli che raccoglie cimeli e documenti inediti.


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