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Riforme autonomie, Maroni: “Comunita’ montane verranno abolite”

mercoledì, 13 luglio 2016

Iseo – “Oggi abbiamo avuto un incontro con Anci, Upl e Camere di Commercio, per definire la bozza finale del documento di Riforma del Sistema delle Autonomie, che portero’ in Consiglio regionale martedi’ 26 luglio e a cui stiamo lavorando anche se potra’ essere attuato solo dopo il Referendum costituzionale”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, oggi pomeriggio, a Iseo (Brescia), a margine dell’incontro con i sindaci dei territori che hanno ospitato l’installazione ‘The Floating Piers’ dell’artista Christo.

LOMBARDIA AVANTI COI LAVORI
“Ci portiamo avanti col lavoro – ha spiegato il presidente -, perche’ voglio evitare che il Parlamento, a cui compete la Legge Quadro sul nuovo sistema delle autonomie, gli Enti di area vasta, quelli che noi chiameremo ‘Cantoni’, inserisca nella legge criteri stravaganti, per esempio stabilendo che le zone di area vasta non possano avere piu’ di 100.000 abitanti”.

ABOLIREMO COMUNITA’ MONTANE, PRIMI INTERLOCUTORI I SINDACI
“Abbiamo chiuso il documento questa mattina – ha concluso Maroni – e uno dei punti fondamentali e’ la semplificazione: vogliamo prevedere solo tre livelli istituzionali, Comune, Cantone e Regione, spostando competenze, riassegnando risorse e riducendo notevolmente la spesa. Tutto il resto verra’ abolito, comprese le Comunita’ montane, che siamo ancora l’unica Regione ad avere. Anche per questo non sono previste nella composizione del G16 del Sebino, cui competera’ la definizione dei progetti per il rilancio del Lago di Iseo”.


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