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Riforma sanità, scontro in Valle Camonica: Lega e gruppo Alpes a favore, Pd pronto alla protesta

venerdì, 3 luglio 2015

Breno (An.Col.) – La riforma della sanità – quella uscita in commissione III del Pirellone – infiamma il dibattito tra i diversi gruppi politici. Il testo deve ancora passare in Consiglio regionale, quindi può essere ancora modificato.

Premessa obbligatoria: la riforma nasce da un diktat che arriva dal governo Renzi che punta a ridurre i costi della sanità, come previsto dall’ultima Legge di Stabilità. La Regione Lombardia ha cercato di ridefinire gli ambiti delle Asl mantenendo le peculiarità del territorio.

La Valle Camonica, in questo progetto di riordino entra nell’ATS (Azienda per la tutela della salute) sperimentale della montagna e passerà sotto Sondrio. I gruppi politici sono divisi: la Lega Nord, il gruppo Presidente Maroni che fa capo in Valle Camonica a Fabio Angelo Fanetti, e il gruppo Alpes con leader il sindaco di Corteno Golgi sono favorevoli, il Pd è invece contrario, ed è pronto ad una manifestazione.

Infatti venerdì prossimo (alle 19) è in programma una marcia che da Breno arriverà a Esine e uOspedale di Edolona raccolta firme presso gli ospedali di Esine e di Edolo.

Sono le due iniziative organizzate in Valle Camonica. secondo quanto affermato dal presidente della Comunità Montana Oliviero Valzelli, da una parte per richiamare l’attenzione di tutti sulla necessità di difendere l’autonomia della sanità camuna e dall’altra per raccogliere le firme dei cittadini sempre per una richiesta di una maggiore autonomia.

Il destinatario di tale richiesta è la Regione Lombardia che sta portando avanti la riforma socio sanitaria che prevede la sostituzione delle Asl tra cui anche quella camuna sebina, in ATS (Azienda per la tutela della salute) o ASST (Azienda Socio Sanitaria Territoriale).

Ma non tutti i sindaci sono sulla linea di Valzelli e del consigliere regionale Pd, Corrado Tomasi. Infatti il gruppo Alpes, guidato dal sindaco di Corteno Golgi, Martino Martinotta, e che ha raccolto il parere positivo di altri primi cittadini, si dichiara favorevole con un “meglio di così alla Valle Camonica, nel nuovo disegno di riordino della sanità di Regione Lombardia, non poteva andare”.

Poi- nel comunicato diffuso il gruppo Alpes va all’attacco: “Attenzione a non confondere – affermano dal Gruppo- la delibera approvata in Comunità Montana che chiede maggiore autonomia per la Valcamonica nell’ambito del processo di riforma e di assegnazione di funzioni per gli enti di area vasta, con il tema dell’autonomia della sanità. Sono due questioni distinte e non bisogna fare di tutto un minestrone”.

In questi casi è bene evitare confusione e populismi e attendere il testo che uscirà dal Consiglio regionale. Intanto lo scontro politico è alto e il primo esempio è avvenuto tra i consigliere regionali camuni Corrado Tomasi e Fabio Angelo Fanetti. Fanetti ha difeso la riforma della sanità ma Tomasi ha affrontato una questione più ampia la riforma Delrio che di fatto sta depotenziando – dopo le Province – anche i Comuni. E il termometro della febbre politica potrebbe presto schizzare in alto in tutta la Valle Camonica come sta accadendo in questo torrido inizio luglio.


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