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Riforma sanità lombarda tra Valtellina e Valle Camonica, Maroni presenta l’ATS della montagna: “Così si inizia a sostituire le province”

giovedì, 26 novembre 2015

Sondrio – “L’Ats della montagna che comprende la provincia di Sondrio, la Valle Camonica e l’Alto Lario e’ una novita’ vera e l’abbiamo voluta fare proprio perche’ vogliamo anticipare quello che succedera’ l’anno prossimo: con la riforma costituzionale spariscono le province. Questo avverra’ il 10 di gennaio, con il secondo voto in aprile. In ottobre ci sara’ il referendum confermativo e dalla fine dell’anno prossimo le province non ci saranno piu’“. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, intervenendo alla presentazione della riforma sanitaria a Sondrio, presso l’Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna. Nella foto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, che in seguito si è recato a Chiavenna per l’inaugurazione del nuovo Pronto Soccorso.maroni pronto soccorso

INIZIATIVE E DETTAGLI
Durante l’incontro con i responsabili della sanita’, il presidente Maroni ha anche tracciato un bilancio delle iniziative adottate per offrire maggiori servizi ai cittadini.

AMBULATORI APERTI
In particolare, l’operazione Ambulatori aperti (dati dal 7 settembre 2014 al 15 novembre 2015) ha fatto registrare 309.123 prenotazioni di cui 289.858 effettuate. Per quanto concerne l’Azienda Ospedaliera Valtellina e la Azienda Ospedaliera Valchiavenna, si sono registrate 6.116 prenotazioni e 5.854 erogazioni, mentre per l’Azienda Ospedaliera Vallecamonica Sebino le prenotazioni sono state 5.415 e le erogazioni 5.159.

RICETTA ELETTRONICA
Per l’Agenzia di Tutela della Salute della Montagna il presidente Maroni ha sottolineato come la ‘Ricetta elettronica’ sia passata dalle 432 del 2014 alle attuali 428.770.

ZERO TICKET
In questa stessa area, con l’operazione Zero ticket, su un totale di 86.015 assistiti, si e’ passati da 2.972 cittadini che ne hanno beneficiato al 31 dicembre 2014 agli attuali 4.150, con un incremento di 1.178 pazienti dall’avvio della misura.

RESIDENZA LEGGERA PER ANZIANI FRAGILI
Incremento del 135% per i beneficiari della ‘Residenza leggera per anziani fragili’, passati dai 15 registrati al 31 agosto 2014 ai 35 del 31 agosto 2015.

RSA APERTA
Per la ‘RSA aperta’ l’aumento e’ stato del 123%: da 113 persone assistite (dati al primo settembre 2014) si e’ arrivati alle 252 dell’anno successivo.

EDILIZIA SANITARIA
Riguardo agli investimenti nel settore dell’edilizia sanitaria, su un totale di circa 22 milioni di euro, all’Asl di Sondrio sono andati 155.000 euro, all’AO Valtellina e Valchiavenna 17 milioni, all’Asl Vallecamonica Sebino 4,6 milioni di euro e all’Azienda Ospedaliera Sant’Anna oltre 1,2 milioni, fondi regionali destinati all’ospedale Erba-Renaldi di Menaggio (CO).

ZONE DI AREA OMOGENEA
“In Lombardia dovremo sostituire le province – ha spiegato il presidente – con zone di area vasta che io preferisco definire zone di area omogenea, perche’ un’area di questo genere, piccola o grande che sia, ha gli stessi problemi e quindi richiede le stesse risposte. La montagna e’ un’area omogenea: abbiamo quindi anticipato la riforma costituzionale, creando l’ATS della montagna senza tenere conto dei confini provinciali, perche’ c’e’ tutta la provincia di Sondrio, un pezzo della provincia di Brescia e un pezzo della provincia di Como”.

IN PRIMAVERA PRIMI ESITI RIFORMA
“Questa e’ una novita’ – ha aggiunto il presidente Maroni – che richiede una azione molto intensa, a partire da gennaio. Torneremo qui in primavera per valutare la prima fase di attuazione della riforma e valutare gli esiti”.

I PRESENTI
All’incontro hanno partecipato: Ugo Parolo, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega ai rapporti con il Consiglio Regionale, Politiche per la Montagna, Macroregione alpina (Eusalp), Quattro Motori per l’Europa e Programmazione negoziata: Fabio Rizzi, presidente della commissione Sanita’ del Consiglio regionale della Lombardia; Giovanni Daverio, direttore generale della Direzione Generale Reddito di Autonomia e Inclusione sociale; Walter Bergamaschi, direttore generale della Direzione Generale Welfare e Maria Beatrice Stasi, direttore generale Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna.

LEGGE PUNTO DI RIFERIMENTO NAZIONALE
“E’ un riconoscimento importante quello che ci viene dal Governo – ha detto ancora Maroni – perche’, come sapete, l’esecutivo puo’ impugnare le leggi regionali se sono difformi rispetto alle leggi nazionali. Su questa legge il Ministero della Salute ha detto che e’ difforme rispetto al sistema nazionale ma viene considerata cosi’ innovativa da essere considerata un punto di riferimento, una sperimentazione che possiamo utilizzare per riformare il sistema nazionale. La legge regionale modifichera’ quindi la legge nazionale e non viceversa”.

SFIDA IMPORTANTE
“E’ una sfida importante, un riconoscimento che ci riempie di orgoglio – ha sottolineato il presidente Maroni – ma anche di responsabilita’ perche’ non possiamo permetterci di sbagliare. Questo e’ anche uno dei motivi per i quali mi sono tenuto la delega all’attuazione della riforma, la delega al nuovo assessorato al Welfare”.

GRANDE CONSENSO ALLA RIFORMA
Quanto alle sollecitazioni e alle richieste di approfondimento provenute dai dirigenti delle strutture sanitarie presenti all’incontro, il presidente Maroni ha commentato: “A Sondrio ho trovato un clima buono, collaborativo; abbiamo dato risposte a tutti. Ho percepito grande consenso alla riforma e al nuovo sistema da parte di tutti. Siamo al lavoro per attuarla, avendo come obiettivo quello di dare migliori risposte ai cittadini che si servono del Servizio Sanitario Nazionale”.

“Con l’agenzia di valorizzazione e promozione individueremo le buone pratiche per estenderle al sistema e con la customer satisfaction di chi utilizza le strutture, in base a criteri scientifici, sapremo se i cittadini sono soddisfatti delle prestazioni e avremo elementi per valutare i direttori che nomineremo entro Natale”. Lo ha spiegato il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, intervenendo alla presentazione della riforma sanitaria a Sondrio, presso l’Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna.

SONDRIO BEST PRACTICE
“L’83% dei residenti – ha affermato il presidente Maroni – si reca all’ospedale di Sondrio, quindi e’ di buona qualita’. Ecco perche’ l’attenzione al territorio sara’ ancora piu’ importante nella nostra riforma: se Sondrio sara’ una ‘buona pratica’ la estenderemo agli altri ospedali”.

SISTEMA MISTO
“Sondrio e la Valcamonica – ha poi precisato il presidente Maroni – non presentano strutture private, c’e’ solo pubblico. Nell’Alto Lario c’e’ una struttura privata. L’Ats montana diventa anche un’occasione di sperimentazione tra pubblico e privato, come avviene con successo in altre parti della nostra regione e ci consentira’ di capire se e’ opportuno anche qui attuare un sistema misto”.

NOSTRO BENCHMARK E’ EUROPA
“Dal primo gennaio parte la riforma – ha continuato il presidente – e, almeno fino a giugno, saranno i sei mesi piu’ delicati, come in ogni start up”. “Ci ho messo la faccia – ha ribadito il presidente -. E’ una sfida che voglio vincere; il nostro benchmark sono le Regioni 4 Motori per l’Europa che, a differenza nostra, hanno il vantaggio di poter godere di un sistema fiscale che premia i territori”.


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