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Rhxdue: Contador ad Aprica annuncia “Tornerò qui per vincere”

lunedì, 22 settembre 2014

Aprica – Alberto Contador  con la manifestazione Rhxdue  ha percorso alcuni itinerari della prossimo Giro d’Italia 2015 e ad Aprica è stato salutato con entusiasmo da pubblico e autorità, in particolare dal sindaco Carla Cioccarelli, dal vice Bruno Corvi (nella foto), oltre che da centinaia di appassionati. Il campione iberico fresco vincitore della Vuelta ha ripercorso strade per lui non nuove: lo ricordiamo in rosa, infatti, nelle tappe Rovetta-TiraAprica Contador (FILEminimizer)no del 2008 e Feltre-Tirano del 2011.

La seconda edizione di Rhxdue è stata consegnata agli archivi  con soddisfazione da parte degli organizzatori di rh+ e dell’intero gruppo Zero Industry. L’evento è nato per gioco nel 2013 e si è rafforzato nel 2014 nonostante le bizze meteo del crepuscolo dell’estate. Nella cornice di una giornata resa spettacolare dal sole e dai ciclisti, la gente si è concentrata a Bormio e soprattutto all’Aprica con grande ammirazione e partecipazione per Alberto Contador, reduce dalla terza vittoria alla Vuelta, e che l’ha fatta da padrone insieme ai tre giovani meglio classificati della Fundaciòn Contador Under 23 in cima al Passo Gavia il giorno precedente e poi convocati per essere testati dal capo sulle rampe del giudice implacabile Mortirolo. Tra loro Enric Mas, che ha bene impressionato sabato ai 2652 metri del Gavia.

Mattatore della mattinata, ovviamente, Alberto Contador che – tra iscritti ufficiali e compagni dell’ultima ora invogliati dalla splendida giornata di sole – allo scoccare del mezzogiorno si è ritrovato tra oltre un migliaio di appassionati e con una gratificazione in più: l’amministrazione comunale di Monno, guidata dal sindaco Roberto Trotti, gli ha conferito un omaggio speciale e cioè la denominazione del tratto di strada riqualificata, un vero muro con tratti al 25% di pendenza, che da oggi si chiama Dritta Contador. E già Alberto Contador su Youtube l’ha ribattezzata Recta e da qui nascerà la Challange Recta Contador.

Annotazioni tecniche
La salita al Mortirolo da Mazzo (provincia di Sondrio) parte da quota 552 e si conclude a quota 1852. I metri di dislivello sono 1300 su 11,8 chilometri. La pendenza media è dell’11%. L’indice difficoltà è 1516. È la Direttissima.
La salita al Mortirolo da Monno (quella che ieri è stata affrontata dai partecipanti in partenza da Aprica) assume ora nuove caratteristiche sportive a seguito dell’intervento di riqualificazione cui s’è fatto cenno. Eccole: lunghezza dal bivio SS.42 (891 metri sul livello del mare) a Monno al Passo del Mortirolo (1852) è di 9,8 Km, con dislivello di 960 metri, pendenza media 9,8% e pendenza massima del 25% all’uscita del paese.
Fino agli anni ’60, la Dritta era l’unica via percorribile ed era una mulattiera ciottolata, che dal versante bresciano portava dall’abitato di Monno fino al Mortirolo. Detta strada è stata riqualificata completamente nel corso degli anni a partire dal 2011 ad oggi, mediante completa asfaltatura della carreggiata, predisposizione di parapetti in legno, ecc.
Partendo dall’abitato di Monno (1066 metri sul livello del mare), si percorre la strada principale del Passo del Mortirolo, contraddistinta da circa 1,7 km di lieve pendenza (circa 5%). Arrivati alle ultime abitazioni di Monno (1140 s.l.m.) in direzione Mortirolo, dopo circa 1 km si giunge alla località Mostone (1.220 s.l.m.), tratto impegnativo avente pendenza media di circa il 10%, dove sulla sinistra, si trova il bivio per la Vecchia mulattiera del Mortirolo ovvero la Dritta. Da qui in poi la salita è tostissima, quasi tutta immersa nel bosco, 3,5 km con pendenza media di oltre il 13% e punte che arrivano a toccare il 25%, con la particolarità di avere cartelli di legno indicanti le varie piccole località raggiunte. Lasciata alle spalle questo tratto difficoltoso, si giunge al ponte Palù (1620 s.l.m.) dove ci si immette sul tracciato classico per l’arrivo al Passo del Mortirolo. Da qui la pendenza fino alla Cima Pantani (1852 s.l.m.) è meno proibitiva, ma non per questo più agevole; infatti gli ultimi 2,5 km prevedono una serie di tornanti (dieci) con interposti tratti con pendenze del 10% a tratti di falsopiano.


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