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Rete Escursionistica Lombarda, approvata la legge dal Consiglio Regionale. Martinazzoli: “Strumento fondamentale per il turismo”

martedì, 14 febbraio 2017

Milano – Via libera dal Consiglio Regionale alla Legge sulla Rete Escursionistica Lombarda. La normativa sarà importante per la Valle Camonica e la consigliera regionale Donatella Martinazzoli sottolinea: “E’ uno strumento importante a favore dell’ambiente e del turismo”.

L’assemblea del Pirellone ha approvato all’unanimità il progetto di legge “Rete escursionistica della Lombardia”. In merito è intervenuto il consigliere regionale della Lega Nord, Donatella Martinazzoli. “La nuova normativa – afferma la rappresentante della Lega Nord – individua i differenti percorsi sentieristici, a vantaggio sia dei residenti che dei turisti, attraverso la creazione del Catasto regionale della Rete Escursionistica Lombarda. Uno strumento che definirà le varie tipologie di percorsi quali i sentieri alpinistici, sentieri escursionistici, vie ferrate, itinerari e siti di arrampicata, facendo chiarezza fra le competenze degli enti gestori. La realizzazione e l’aggiornamento del catasto saranno a cura di ERSAF, anche in collaborazione con il CAI e con il Collegio delle Guide Alpine della Lombardia”.

martinazzoli 1

“La legge – prosegue Martinazzoli – dispone l’istituzione di un fondo regionale (3 milioni e 600 mila euro per gli anni 2017, 2018 e 2019) per finanziare gli interventi di manutenzione della rete esistente e l’istituzione di nuovi percorsi. Gli interventi di manutenzione potranno avvenire anche attraverso convenzioni con il CAI, l’Associazione Nazionale Alpini (ANA) o altre associazioni del territorio che svolgono attività attinenti alle finalità di questa legge”.

“La normativa – conclude Martinazzoli – ha inoltre l’obiettivo di sostenere le piccole attività commerciali, edilizie e turistiche del territorio montano. Una legge importante a favore dell’ambiente e del turismo lombardo, frutto di un impegno, in sede di discussione, del contributo di associazioni ed enti locali”.

Questo il contenuto del Progetto di legge sui sentieri:

ARTICOLO 1 – Indica l’oggetto e le finalita’ della legge.

ART. 2 – Contiene la definizione delle varie tipologie di percorsi nonche’ la definizione degli enti territorialmente competenti. In particolare si intendono per percorsi escursionistici: sentieri escursionistici; sentieri alpinistici; vie ferrate; siti di arrampicata.

ART. 3 – Istituisce presso la competente struttura della Giunta regionale il catasto regionale della rete escursionistica della Lombardia quale strumento di archiviazione, classificazione e descrizione dei percorsi escursionistici. In sede di prima applicazione il catasto recepisce il data base ‘sentieri’ del
progetto Interreg Italia Svizzera IV A” Pta destination” (Percorsi transfrontalieri condivisi) realizzato dalla Regione con il supporto di Ersaf e del Club alpino italiano (Cai). E’ prevista l’iscrizione nel catasto dei percorsi escursionistici dotati di almeno una delle seguenti caratteristiche:
- essere compresi nelle aree regionali protette di cui alla legge regionale 86/1983, nei siti di Rete Natura 2000, nei parchi locali di interesse sovracomunale (Plis), nella porzione lombarda del Parco dello Stelvio o nei territori del patrimonio agrosilvopastorale gestii da Ersaf;
- essere d’interesse storico-culturale, religioso, sportivo o paesaggistico-ambientale;
- essere funzionali alla realizzazione del sistema a rete dei percorsi escursionistici.

La realizzazione e l’aggiornamento del catasto sono curati da Ersaf, anche in collaborazione con il Cai della Lombardia e con il Collegio regionale delle guide alpine. La catalogazione dei percorsi riporta elementi utili per la loro manutenzione e informazioni su servizi, difficolta’, percorribilita’, regolamentazione del transito, lunghezza, dislivello in salita e discesa e tempo di percorrenza. Tutti i dati inseriti nel catasto sono pubblici e sono resi disponibili in formato accessibile a chiunque.

ART. 4 – Disciplina la Rel, affida la manutenzione e il recupero dei percorsi agli enti territorialmente competenti, specifica l’articolazione dei percorsi e le modalita’ di fruizione e transito su di essi.

ART. 5 – Prevede l’approvazione di un programma triennale in base al quale erogare finanziamenti per interventi di manutenzione dei percorsi inseriti nella Rel, per la realizzazione di nuovi percorsi e per la segnaletica. Tale programma dovra’ essere coerente con gli obiettivi del piano territoriale regionale di cui alla legge regionale 12/2005 “Legge per il governo del territorio” e del piano regionale della mobilita’ ciclistica di cui alla legge regionale 7/2009 “Interventi per favorire lo sviluppo della mobilita’ ciclistica”. Il programma verra’ approvato entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge.

ART. 6 p- Prevede l’utilizzo della segnaletica direzionale unificata di tipo orizzontale e verticale approvata dal consiglio centrale del Cai e integrata da specifiche tecniche definite dalla Giunta regionale. Prevede inoltre che la progettazione, la posa e la manutenzione della segnaletica, di competenza degli enti territorialmente competenti, possano essere affidate, mediante convenzioni, al Cai o al collegio delle guide alpine della Lombardia e che la realizzazione delle infrastrutture delle vie ferrate, dei sentieri attrezzati e dei siti di arrampicata avvenga in conformita’ alle linee guida definite dal collegio nazionale delle guide alpine.

ART. 7 – Prevede la costituzione della Consulta per la Rel, organismo presieduto dall’Assessore regionale competente in materia di sport, con funzioni consultive e propositive di cui la Giunta regionale si avvale per il perseguimento delle finalita’ previste dalla legge. In particolare, la Consulta esprime pareri in merito all’iscrizione dei percorsi escursionistici nel catasto e in merito al programma triennale degli interventi sui percorsi escursionistici e propone iniziative per la valorizzazione della Rel. La Consulta resta in carica per la durata della legislatura e non comporta nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale in quanto la partecipazione ai suoi lavori da parte dei componenti (assessore regionale, Anci, Uncem, Upl, Ana, collegio delle guide alpine, Cai, Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, un rappresentante dei gestori dei rifugi ed un rappresentante dei gestori delle aree protette) e’ a titolo gratuito.

ART. 8 – Fatti salvi gli specifici divieti stabiliti dalla normativa statale o regionale in materia di governo del territorio, agricoltura, tutela e valorizzazione paesistico-ambientale o dai relativi provvedimenti attuativi, elenca ulteriori divieti correlati ai percorsi escursionistici inclusi nella Rel: rimuovere, spostare, danneggiare, o distruggere la segnaletica; danneggiare le strutture e le attrezzature delle aree di sosta; danneggiare lo stato di fatto dei percorsi e transitare sui percorsi con mezzi motorizzati.

ART. 9 – Reca disposizioni in materia di sanzioni (sanzioni amministrative pecuniaria da 250 euro a 1.500 e il rimborso delle spese sostenute per il ripristino dello stato dei luoghi a titolo di rivalsa) e attribuisce le funzioni di vigilanza e controllo agli enti territorialmente competenti.

ART. 10 – Rinvia all’adozione di un regolamento di attuazione la definizione degli aspetti di dettaglio.

ART. 11 – Sulla clausola valutativa permettera’ al Consiglio regionale di valutare l’attuazione della legge e i risultati ottenuti.

ART. 12 – Reca la norma finanziaria.


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