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Regioni e Province protagoniste della macroregione alpina a Grenoble

venerdì, 18 ottobre 2013

Grenoble – “La macroregione alpina nascerà con il pieno coinvolgimento non solo degli Stati ma anche delle Regioni e Province. Ora si tratta di mantenere questo metodo paritetico anche nella definizione del Piano di attuazione della Strategia oggi ufficializzata”. Lo ha detto a Grenoble il presidente della Provincia autonoma di Trento, Alberto Pacher, cui spetta dal giugno scorso la guida di Arge Alp, la comunitá di lavoro dell’arco alpino che dal 1972 riunisce dieci Länder, Cantoni e Regioni di Austria, Germania, Italia e Svizzera.pacher maroni zaia

L’occasione è stata offerta dalla firma dell’accordo paritetico in forza del quale Stati e Regioni intendono potenziare il coordinamento delle politiche (e dei relativi fondi) per lo sviluppo sostenibile di un’area, quella alpina appunto, che si estende su oltre 450 mila chilometri quadrati ed è abitata da circa 70 milioni di cittadini.

L’obiettivo è quello di definire entro l’anno prossimo – e quindi in tempo per incidere sulla programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali europei – un Piano di azione capace di declinare la strategia che oggi, davanti al ministro agli affari europei Thierry Repentin e di rappresentanti della Commissione europea, è stata fortemente sostenuta da ministri o alti funzionari di 7 Stati (per l’Italia erano presenti Emma Bonino e Carlo Trigilia). Il traguardo giunge dopo un lungo lavoro che ha permesso di costruire gli spazi dentro i quali i diversi livelli istituzionali coinvolti potessero riconoscersi.

È di pochi giorni fa la lettera con cui il presidente Pacher rivolgeva ai ministri degli Esteri di Italia, Francia, Svizzera e Austria l’invito a considerare “l’aspettativa delle Regioni di partecipare in tutte le fasi successive alla Conferenza di Grenoble, con un fattivo protagonismo, insieme agli Stati membri nell’elaborazione del Piano d’Azione della strategia macroregionale, assicurando un ruolo importante nella concreta governance – nell’esercizio delle prerogative costituzionali riservate alle Istituzioni regionali dai vari ordinamenti – nell’obiettivo di condividere l’azione di coordinamento delle politiche oggetto della strategia.

La partecipazione delle Regioni di Arge Alp, ma anche di tutte le altre Regioni alpine all’appuntamento di Grenoble – scrive ancora Pacher – rappresenta un evento altamente simbolico”. Oggi infatti, allo stesso tavolo sedevano i presidenti Maroni, Zaia, Cota, Rollandin. “Oggi – ha detto il governatore lombardo Roberto Maroni – è una grande giornata: nasce la grande regione alpina”.

I firmatari della risoluzione affidano al Consiglio europeo il compito di chiedere alla Commissione europea, nel corso del vertice programmato il prossimo dicembre, di avviare la strategia e l’iter di preparazione del Piano d’azione affinché possa essere adottato nel corso del semestre di presidenza italiana del consiglio dell’Unione europea nel 2014. Sono tre i principali temi sui quali concentrare un impegno condiviso. Si tratta anzitutto di garantire la crescita sostenibile e di promuovere occupazione, competitività e innovazione anche in un’ottica di reciproca solidarietà tra aree montane e urbane.

In secondo luogo occorre promuovere uno sviluppo territoriale incentrato su una mobilità rispettosa dell’ambiente, sul rafforzamento della cooperazione accademica, sullo sviluppo di servizi e su adeguate politiche di infrastrutture per trasporto e comunicazione e sulla difesa e valorizzazione del paesaggio.L’ultima macro area riguarda la gestione sostenibile dell’energia e delle risorse naturali e culturali in modo da garantire la tutela dell’ambiente, della biodiversità e delle aree naturali.


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