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Referendum in Alta Valle Camonica: Temù e Vione contrarie, niente fusione con Ponte di Legno. I risultati

lunedì, 2 ottobre 2017

Ponte di Legno – Bocciato il progetto di fusione tra Ponte di Legno, Temù e Vione. Come cinque anni fa, l’Alta Valle Camonica si spacca nel referendum per unificare i tre Comuni e respinge il progetto della fusione. Nel 2012 Ponte di Legno si era espressa favorevole mentre Temù no, nel 2017 sorte simile tocca al referendum di ieri sulla fusione che avrebbe coinvolto anche Vione. Clicca qui per il commento al voto.

I RISULTATI
Nella località dalignese ha vinto il ‘Sì’ (59%), negli altri due Comuni al voto ad imporsi è stata la scelta del ‘No’ (a Vione con oltre il 60% mentre l’iniziale testa a testa di Temù si è concluso col 52% a favore dei ‘contrari’ alla fusione). Erano complessivamente chiamati al voto 3.580 abitanti, di cui 1.850 a Ponte, 1.010 a Temù e 720 a Vione: nelle due località risultate poi ‘contrarie’ alla fusione l’affluenza è stata ben oltre il 60% mentre a Ponte di Legno si è fermata al 55%.

Nel dettaglio il responso delle urne: nel seggio di Temù il no alla fusione ha raccolto 318 voti contro 231 sì, a Villa Dalegno, come 5 anni fa, ha vinto il sì alla fusione, con 107 favorevoli e 55 contrari. Complessivamente 373 no contro 338 sì. A Vione la stragrande maggioranza dei residenti, in 300, hanno detto di non volere la fusione, e solo 189 hanno optato per il sì. Invece a Ponte di Legno è stato schiacciante il sì in tutti e quattro i seggi, nelle frazioni di Pezzo e Precasaglio e nei due del paese, con 606 sì contro 417 no.


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