QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Querelle Imu sulle centrali idroelettriche, l’onorevole Caparini interroga il Governo Renzi

martedì, 2 febbraio 2016

Edolo – Imu sulle centrali idroelettriche, l’onorevole Davide Caparini (Lega Nord) interroga il governo Renzi sulla questione. La legge di stabilità prevede che dallo scorso 1 gennaio 2016 la determinazione della rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e particolare, censibili nelle categorie catastali dei gruppi D ed E, sia effettuata, tramite stima diretta, tenendo conto del suolo, delle costruzioni e degli «elementi ad essi strutturalmente connessi» che ne accrescono la qualità e l’utilità. Sono invece esclusi dalla stima i macchinari, congegni, attrezzature e altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo. La normativa offre la possibilità anche di intervenire sulle rendite dei fabbricati già accatastati, attraverso una richiesta di revisione della rendita che, se effettuata entro il 15 giugno, avrà valore dal 1 gennaio 2016. Il numero degli immobili potenzialmente interessati dalla revisione della rendita è elevato (il sole24ore stima una riduzione di rendita complessiva per quasi 900 milioni di euro).caparini 1

“Le novità introdotte dal governo Renzi – spiega Caparini – avranno un effetto sicuramente rilevante nel caso delle centrali elettriche, per le quali la riduzione della rendita potrebbe assumere valori significativi, con revisioni che impatteranno pesantemente su bilanci comunali che subiranno fin da subito gli effetti del contenzioso che sicuramente si riaprirà con l’agenzia delle Entrate”.

“Un problema – continua – che sembrava essere stato finalmente risolto con l’articolo 1-quinquies del Dl 44/2005 (peraltro ancora vigente e che ha superato anche il vaglio della Corte Costituzionale) che recepiva un mio emendamento proposto proprio per risolvere l’enorme contenzioso nato sulla valorizzazione delle turbine delle centrali elettriche”.

“Con l’approvazione della Legge di Stabilità – conclude il parlamentare del Carroccio – si è venuta a creare quindi una sovrapposizione di norme che delinea un quadro di incertezza e confusione che rischia di penalizzare fortemente i comuni i quali rischiano di vedere rimesso in gioco quello che sembrava un diritto ormai acquisito”.

Con un’interrogazione rivolta al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Caparini ha quindi chiesto al Governo di esprimersi in merito all’interpretazione della norma contenuta nella legge di stabilità, in particolare modo per quanto riguarda il gettito derivante dalle turbine per le centrali elettriche.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136