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Questione immigrazione, Rolfi: “Basta nuovi immigrati anche nel Bresciano”

mercoledì, 10 giugno 2015

Brescia – Anche nel Bresciano arriva la questione immigrazione che sta interrogando tutta l’Italia in questi giorni dopo le richieste al Governo del governatore Maroni e il fronte compatto anti-clandestini di Liguria, Veneto, Lombardia, Val d’Aosta e Calabria.foto valle camonica

“Far fronte comune in tutto il Nord contro l’imposizione di altre quote di immigrati da accogliere è doveroso oltre che sacrosanto, in considerazione del peso dell’immigrazione nelle nostre città, a partire proprio da Brescia.” Lo ha dichiarato il vice capogruppo della Lega Nord in Regione Lombardia, Fabio Rolfi.

“Il fenomeno migratorio – prosegue l’esponente del Carroccio – non è più gestibile dalle nostre città, sia per ragioni economiche, che per le problematiche evidenti di carattere sociale. Siamo al limite e per rendersene conto basta guardare le crescenti situazioni di disagio, quali l’aumento dell’accattonaggio e dell’abusivismo, oltre ai fatti sempre più numerosi concernenti la criminalità urbana, che coinvolge in misura esponenziale gli stranieri. La verità è che non possiamo più accogliere nessuno, non c’è spazio per tutti e soprattutto queste sconsiderate politiche di accoglienza indiscriminata faranno esplodere negli anni a venire la spesa dei Comuni, già oggi in crisi”.

“Questo vale soprattutto per la nostra città, che purtroppo ha livelli di immigrazione fra i più alti in Italia. Il buon senso dovrebbe consigliare a chi governa Brescia di dire basta: la Leonessa ha già fatto la sua parte. Non si tratta di egoismo ma semplicemente di legittima autodifesa. Con il 16% di immigrati residenti possiamo pretendere che siano altre realtà a farsi carico di questi clandestini. Per questo motivo chiedo a Del Bono di fare suo il giusto appello di Maroni. Non vorrei – chiosa Fabio Rolfi – che oltre a dover ospitare a spese del contribuente nuovi immigrati, la città subisse anche il grave danno relativo alla perdita di contributi e finanziamenti utili da parte di Regione Lombardia.”


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