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Quanti sospetti per la morìa di pesci nell’incubatoio di Vezza d’Oglio

domenica, 15 giugno 2014

Vezza d’Oglio – Gli accertamenti sulla moria di trote fario e avanotti nell’incubatoio di Vezza d’Oglio sono in dirittura d’arrivo. Le Guardie della Provincia hanno già compiut0 un sopralluogo e già domani potrebbero consegnare una relazione tecnica. La strage di pesci è stata scoperta da un volontario e dalle prime analisi sarebbe da attribuire alla chiusura della condotta dell’acqua che alimenta le vasche.

trote fario vezzad'oglio1

I tre quintali di trote e 160 mila avanotti  - che sarebbero stati liberati presto nel fiume Oglio secondo il piano di ripopolamento ittico della Provincia- non hanno più avuto l’acqua corrente e fresca necessaria per vivere.

Solo il 5% degli animali si è salvato in seguito alla riapertura dell’acqua da parte dell’operatore, che si è reso conto subito del motivo del disastro. Un danno economico di 20mila euro, da sommare al danno ambientale, ben più serio e ingente. Si sospetta che qualcuno abbia volontariamente causato la morìa, chiudendo il rubinetto principale della condotta dell’acqua. 


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