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Profughi, arrivi ad Aprica. Caos a Temù: ordinanza anti-manifestazione, ma il presidio leghista ci sarà

venerdì, 28 agosto 2015

Aprica – Anche nella località turistica delle Orobie valtellinesi sono arrivati i profughi. Così lo scontro in atto a livello politico in Valle Camonica si ripropone in Valtellina. L’altra notte sono arrivati i primi profughi in un albergo di Aprica e i primi cinque (tre di nazionalità eritrea e altri due provenienti sempre dal continente africano) sono già raddoppiati e presto potrebbero arrivarne altri. I primi migranti sono stati ospitati all‘hotel Aurora di Aprica.

I richiedenti asilo, tutti giovani tra i 20 e i 25 anni, sono stati accolti nella struttura alberghiera senza che gli amministratori locali venissero avvisati. La questione è destinata a scatenare a breve altre polemiche oltre a quelle di Bormio e di Cosio Valtellino. In quest’ultima località il titolare di un albergo, che ospita profughi , ha ricevuto una lettera con minacce di morte. Il titolare dell’albergo, Giulio Salvi, ha consegnato la letteVione protesta Lega Nordra ai carabinieri di Morbegno che d’ufficio hanno aperto un’inchiesta.

CAOS A TEMU’
Domani pomeriggio intanto è prevista una nuova iniziativa della Lega Nord a Temù con presidio e lo scontro politico, già infiammato da giorni, prosegue con toni sempre più alti.

Il sindaco Roberto Menici, presidente dei Comuni dell’Alta Valle Camonica che nei giorni scorsi aveva enunciato le troppe strumentalizzazione sulla vicenda profughi, ha fatto sapere di voler negare il permesso a causa degli eventi già programmati in Alta Valle e per possibili problematiche legate alla viabilità. La protesta di un mese fa aveva bloccato la strada (statale 42). (Nella foto la protesta a Vione dello scorso 31 luglio). “Tutte le manifestazioni non turistiche in piazza a Temù sono vietate fino al 30 settembre”, la decisione presa dal primo cittadino di Temù.

La Lega Nord, con il parlamentare Davide Caparini, sostiene di aver chiesto l’autorizzazione agli enti preposti (Questura) e di averne diritto. Lo scontro è aperto e la querelle sui profughi sta dividendo ogni giorno di più amministratori e politici.

NONOSTANTE IL DIVIETO LA MANIFESTAZIONE CI SARA’
Il sindaco di Temù Menici con un’ordinanza ha vietato la manifestazione della Lega Nord prevista per domani nel centro storico contro la decisione di ospitare profughi. Una manifestazione regolarmente comunicata e autorizzata dalla Questura di Brescia, unico soggetto che per il testo unico sulla sicurezza è competente in materia, secondo quanto sostenuto dagli organizzatori.

L’ordinanza sindacale n.7 odierna vieta di fatto all’interno del centro abitato, nella zona antistante il municipio e la Statale 42 lo svolgimento di manifestazioni prive di finalità turistica. Il sindaco Roberto Menici si è detto poi disponibile ad individuare aree per la manifestazione come il piazzale antistante la partenza degli impianti distante 200 metri dalla statale.

“Il 27 agosto il sindaco se ne esce con un divieto che fa partire, retroattivamente, al primo giugno, guarda caso dopo che la Lega ha annunciato la sua protesta? Getti la maschera, il suo è un atto antidemocratico e gravissimo. E’ chiaro che il sindaco, intimorito dalla reazione popolare, vuole tappare la bocca ai cittadini, vuole soffocare le legittime rimostranze della nostra gente. Il sindaco, intimorito dalla reazione popolare alla sua decisione di accettare nuovi profughi, ha emesso una ordinanza di divieto di manifestazioni, peraltro retroattiva – commenta l’onorevole Caparini organizzatore della manifestazione – un atto eversivo e fascista che fa il verso ad una simile decisione presa alcuni anni fa da Alemanno che venne sonoramente bacchettato dal TAR in quanto lesiva dei diritti costituzionali. Resta il fatto che, costituzione alla mano, la manifestazione si terrà”. Appuntamento dato dai leghisti alle 17 al parcheggio tra via d’Avio e via Saletti.


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