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Ponte di Legno, vent’anni fa moriva l’artista Ettore Calvelli. Il ricordo e le opere donate dallo scultore

giovedì, 5 gennaio 2017

Ponte di Legno – Ponte di Legno (Brescia) ricorda l’artista Ettore Calvelli a vent’anni dalla morte. L’artista, che ha trascorso gli ultimi diciott’anni della sua vita nella località dalignese, era nato a Treviso il 5 ottobre 1912, secondo di quattro fratelli, rimane nella città natale fino all’età di quattordici anni per poi trasferirsi – e risiedervi per oltre quarant’anni- a Milano dove frequentò le scuole serali all’Umanitaria, al Castello Sforzesco ed alla Artefici di Brera. In quest’ultima scuola ha poi insegnato per trent’anni.

Alla fine degli anni Settanta si è trasferito definitivamente a Ponte di Legno dove già teneva da anni uno studio e parecchi amici. Era rotariano ed aveva tre titoli accademici, il più importante dei quali è quello di Accademico Pontificio (dal 1978). Si spegne a Ponte di Legno il 5 gennaio 1997 e per sua volontà viene sepolto nel piccolo cimitero di Poia vicino alla chiesetta settecentesca che tanto amò e che conserva sulle porte oltre cento sue opere.

Nella biografia dell’artista camuno Edoardo Nonelli sono descritte le sue opere oltre ai riconoscimenti a Ettore Calvelli. Le prime medaglie vendute, cesellate in una falegnameria in via San Vito a Milano, per tavolo da lavoro una cassa da imballaggio, gli permisero di aprire un piccolo studio e di iniziare così una carriera dura e difficile.

Ettore Calvelli venne riconosciuto artista di fama internazionale con la partecipazione a ben sei edizioni della Biennale d’Arte Internazionale di Venezia, oltre a quattro quadriennali di Roma ed alla triennale di Milano.

Giunto ai vertici di una carriera illuminata, scultore medaglista tra i più noti, appariva per quello che era: una fucina di idee, un lavoratore instancabile, un anfitrione cordiale e simpatico che, subito, metteva l’interlocutore a proprio agio.

E’ l’unico artista presente con ben ventisei medaglie nei Musei Vaticani di arte contemporanea: un riconoscimento a Calvelli che per l’arte ha vissuto e che all’arte ha dedicato tutta la vita.

Recentemente gli stessi musei si sono arricchiti di un prestigioso bassorilievo in bronzo (Il Papa e la folla) che la Curia Milanese, per volontà del Cardinale Carlo Maria Martini, ha donato a Sua Santità Papa Giovanni Paolo II nel novembre del 1983.

In Italia ha esposto le sue medaglie in tutte le principali città; all’estero, tramite la Zecca dello Stato, ha esposto in Finlandia, Olanda, Formosa, Parigi, Londra, Vienna, Salisburgo, Atene, S. Paolo del Brasile, Kyoto, : ovunque riscuotendo consensi ed approvazioni unanimi.

Nel 1969 ha realizzato un’artistica medaglia in occasione del settimo anno di pontificato di Paolo VI  ed un pastorale il cui bozzetto viene conservato nel Museo d’arte sacra della Parrocchia di Ponte di Legno.

E’ presente in numerosi musei: Galleria d’arte Moderna Cà Pesaro a Venezia, Galleria d’arte moderna di Milano, Galleria Pro Civitate Cristiana di Assisi, Museo Numismatico di Milano, Galleria d’arte contemporanea di Cento (Ferrara), Museo Dantesco di Ravenna, Museo d’arte di Piacenza, Galleria dei contemporanei di Milano, Fondazione Cardinale Lercaro (S. Lazzaro di Savena -Bologna), Antoniano di Bologna, Museo d’arte sacra di Padova, Museo d’arte Veneta di Burano, Museo diocesano della Basilica di S. Marco a Venezia, Museo d’arte contemporanea di Palermo.

Alcuni Musei hanno dedicato a Calvelli intere sale, in particolare: Museo d’arte sacra di Ponte di Legno; Museo d’arte sacra contemporanea di Villa Clerici a Milano (cento pezzi); Museo della Fabbrica del Duomo di Milano (cinquantotto pezzi); Galleria Calvelli presso la casa paterna di San Francesco di Assisi ( due sale); Pinacoteca Ambrosiana di Milano (oltre settecento pezzi); Musei civici di Treviso (oltre novanta opere) e la sala Calvelli in allestimento presso il municipio di Ponte di Legno (138 opere).

Questi ovviamente sono i luoghi più importanti che ospitano sue opere senza contare le moltissime collezioni private che conservano migliaia di opere. La FAO ospita nella sede centrale di Roma una intera parete con 42 medaglie modellate come studi per la realizzazione delle sei medaglie ufficiali che la  FAO ha coniato in oro, argento e bronzo e distribuito in tutto il Mondo.

Un doveroso cenno sull’istituto delle Orsoline di via Lanzone a Milano, dove il Maestro Calvelli ha insegnato materie artistiche per quindici anni, che ospita in una apposita sala detta “delle Medaglie” circa duecentoventi opere.

Interessante opera di Calvelli è il grande portale in terracotta realizzato nel 1945 per l’ingresso principale della chiesa di Santa Maria alla Fontana in Milano.

Altro riferimento artistico di Calvelli sono le porte: le prime realizzate furono quelle di Poia. Sono due porte con incastonate circa cento medaglie fuse in bronzo del diametro di circa 15 centimetri realizzate in un arco di tempo che va dal 1955 al 1964. La terza porta dedicata a Paolo VI, con 14 opere, veniva inaugurata nel 1978.

Poi venne la porta di Villa Ilibardi a Montalto Pavese con novanta medaglie ; le opere ricoprono un periodo che va dal 1964 al 1975.  In seguito realizzò tre porte al Passo del Tonale (con 48 medaglie dedicate a San Francesco ed al cantico delle Creature), a Locarno in Svizzera, all’isola del Deserto presso Burano, l’originale porta dedicata al Lavoro di Casto in Valsabbia, la porta Nonelli presso la chiesa parrocchiale di Ponte di Legno, la porta della cappella delle Orsoline a Desenzano e le tante porte dell’isola pedonale di Pontedilegno, dove è collocata anche una delle tre versioni della  famosa Madonna del Mantello realizzata per l’architetto Giò Ponti nel 1944.

Vanno infine ricordati anche i lavori realizzati all’inizio degli anni cinquanta per tre navi da crociera italiane. Si tratta dei pannelli in rame realizzati nel 1950 per la Giulio Cesare, dei bronzi realizzati nel 1953 per la Andrea Doria e per la Michelangelo; il fonte battesimale e la porticina di tabernacolo realizzati per la turbonave Galilei.

Tra le opere curiose si segnala la realizzazione della coppa dello scudetto di calcio, modellata nel 1969, che viene tuttora assegnata a conclusione di ogni campionato. In occasione della presentazione della coppa scudetto, Ettore Calvelli: “Nel 1966, quando insegnavo all’Accademia di Brera il presidente del Milan mi chiese di realizzare una Coppa. Dopo tre anni anni l’idea venne realizzata con la Coppa Campioni”. La base della Coppa è in pietra preziosa, alta 50 centimetri tutta in oro e nella fascetta sopra la base sono racchiuse quattro immagini: lo stadio, la folla, i giocatori in azione e il goal.

IL LEGAME CON PONTE DI LEGNO

Ponte di Legno è un museo all’aperto delle opere di Calvelli: ha vissuto per ben 25 anni nella località ai piedi del Castellaccio, legando fortemente con la comunità. Amico intimo della famiglia Bulferetti. In paese sono visibili oltre 450 sue opere, senza contare le centinaia (e sono parecchie) di opere conservate nelle abitazioni private di molti dalignesi.

E’ uno dei più importanti autori del ’900 a livello nazionale, celebrato come artista nelle sue innumerevoli mostre ed iniziative culturali. L’artista ha lasciato a Ponte di Legno la sua ultima donazione di opere, di grande valore, ancora da collocare in modo definitivo come promessogli nell’atto di donazione.

Un artista che ha contribuito molto a far conoscere il valore culturale della terra dalignese, incrementando il già consistente patrimonio artistico con le sue opere. Il museo Parrocchiale d’arte sacra presso la canonica, da lui voluto con don Mario Morandini, ospita oltre 200 sue opere.


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