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Alta Valle Camonica: una vita in alpeggio a Case di Viso. Il racconto di Andrea Bezzi

mercoledì, 30 agosto 2017

Ponte di Legno – Una vita in alta quota, vissuta dall’alba al tramonto in malga tra mucche, mungitura, lavorazione del latte e preparazione di formaggi. Per conoscere da vicino l’attività in un alpeggio abbiamo raggiunto Case di Viso, località in Comune di Ponte di Legno (Brescia), incastonata a 1.600 metri di quota ai piedi dell’altopiano dei laghi di Ercavallo e del Montozzo, con un colpo d’occhio eccezionale in Alta Valle Camonica. Un luogo incantevole dove il silenzio è sovrano e le ore in alpeggio che passano veloci.mucche alpeggio 1

Lì abbiamo incontrato Andrea Bezzi, titolare dell’omonima azienda agricola con sede a Ponte di Legno e presidente del Consorzio Silter Dop con sede a Breno, che ci ha raccontato l’attività quotidiana a stretto contatto con natura e animali. In particolare abbiamo documentato (con video e immagini) l’inizio della giornata, quando tra le 6,30 e le 7 raggiunge la malga e inizia l’attività di mungitura di una settantina di mucche.

“In questa zona – racconta Andrea Bezzi – si sale in tarda primavera, attorno ai primi di giugno, quando la neve è ormai sciolta e lascia spazio a verdi prati: qui il pascolo trova il suo ambiente naturale, l’erba è migliore e il risultato lo si vedrà successivamente nel latte e nella qualità dei formaggi che vengono prodotti. Il ritorno a valle tra fine settembre e ottobre”.

La malga sopra la località Case di Viso è unica come ambiente e l’attività di mungitura avviene all’alba, tra le 6.30 e le 8, e prima del tramonto, attorno alle 18-18.30. Tutte le mucche hanno un numero e quando arriva l’allevatore sembrano mettersi in fila indiana, pronte per la mungitura. Un rito che si ripete due volte al giorno. Poi il latte viene portato nel caseificio e inizia la lavorazione per la produzione di formaggi Silter Dop e la Tonalina. Nelle diverse fasi vengono seguiti i disciplinari ministeriali, sia nella lavorazione che nella stagionatura, infine il formaggio viene messo in vendita e arriva sulle tavole.

“L’attività quotidiana – conclude Andrea Bezzi – è scandita da regole e tempi ben definiti: qui siamo in un paradiso dove si è a stretto contatto con la natura, non ci sono rumori, transitano poche persone, se non escursionisti che puntano verso le alte vette e qui si svolge un’attività unica, come avveniva un tempo e secondo quelle regole che non sono scritte ma vengono tramandate di generazione in generazione”. Sono questi i segreti nella preparazione di formaggi Silter Dop e Tonalina, un lavoro duro che però in questi anni sta dando grandi soddisfazioni.

VIDEO 1

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