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Ponte di Legno, Temù e Vione: ecco l’opuscolo del comitato del Sì alla fusione

venerdì, 15 settembre 2017

Ponte di Legno – Il referendum sulla fusione di tre Comuni dell’Alta Valle Camonica del 1 ottobre si avvicina. “Insieme, per costruire il futuro”, i comitati del SI illustrano le loro ragioni per la fusione dei Comuni di Vione, Temù e Ponte di Legno.Ponte_di_legno_municipio

Viene diffuso in questi giorni, nelle case degli abitanti dei tre comuni di Vione, Temù e Ponte di Legno, l’opuscolo di presentazione del progetto di fusione, elaborato dai tre comitati che sostengono il SI.

La brochure di poche pagine sintetizza lo studio elaborato tra aprile e giugno, presentato e conservato agli atti dei tre Comuni.

La convinzione dei promotori è che la fusione servirà a rafforzare i paesi, fornendo più autorevolezza politica e più forza economica al nuovo Comune.

I pilastri del progetto sono:
• il rafforzamento dell’identità, con la creazione di prosindaci eletti, per rappresentare tutti i borghi del nuovo comune;
• gli investimenti (più di 50 milioni di euro) possibili dopo la fusione, che libererà il comune dai vincoli del patto di stabilità;
• l’aumento di servizi e la diminuzione dei tributi, grazie a contributi pubblici e risparmi di gestione;
• la possibilità di creare le condizioni perché i giovani dell’Alta Valle rimangano sul proprio territorio;
• lo sviluppo ulteriore del comprensorio turistico, in particolare con Ponte di Legno-Tonale.

I tre comitati promotori diffondono, insieme all’opuscolo, una lettera di presentazione.


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