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Ponte di Legno, successo del concerto di Bahrami al Mirella

giovedì, 17 agosto 2017

Ponte di Legno – Con uno straordinario successo personale di Ramin Bahrami si è concluso il festival “In montagna con Bach”, inserito nella rassegna “Una montagna di cultura…la cultura in montagna”, che si chiuderà con l’ottava edizione di PontedilegnoPoesia, in programma dal 18 al 20 agosto.Barhami 20

Una risposta di pubblico oltre le previsioni ha contraddistinto la prima edizione del festival che Pontedilegno-MirellaCultura ha realizzato con il supporto del Gruppo Arriva: a cominciare dal Concerto d’organo di Marialuisa Veneziano, in luglio, nella chiesa di Ponte, fino ai due concerti di Bahrami (uno, a quattro mani, con il suo allievo Andrea Palermo), passando per la tavola rotonda in cui nomi illustri della musica hanno dibattuto sull’attualità di Bach e dei grandi compositori. (Nelle foto alcuni momenti del concerto e l’abbraccio tra Bahrami e Andrea Bulferetti).  

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Il tradizionale concerto di Ferragosto, quello di chiusura, ha visto la Sala Paradiso del Centro Congressi Mirella gremita di un pubblico incantato dalla bravura e dall’intensità emotiva della musica del pianista tedesco-iraniano ma con forti legami con il nostro Paese (dove ha studiato per 13 anni, ha sposato una italiana, divide il suo tempo libero tra qui e la Germania).

“Fuoco sacro” era il titolo: un richiamo al tema che ha contraddistinto gran parte della programmazione di “Una montagna di cultura…”, nel ricordo dell’incendio di Ponte di Legno del 27 settembre 1917. Un “fuoco” che Bahrami ha interpretato a suo modo da autori venuti dal freddo come Rachmaninoff, Grieg, Sibelius e Tchaikovsky. E poi il solito, immancabile Bach, di cui il pianista è considerato uno dei maggiori studiosi e più grandi interpreti.

Applausi convinti, richieste di bis, che Bahrami ha accontentato offrendo anche a chi non aveva assistito al concerto a quattro mani del 13 agosto la sorpresa di due pezzi (con bis) eseguiti insieme ad Andrea Palermo. Chiusura quasi inevitabile con quello che è un po’ il suo cavallo di battaglia, le Variazioni Goldberg, “la più bella ninna nanna” per mandare a letto soddisfatti gli spettatori.

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Il festival lascia ora spazio a PontedilegnoPoesia 2017, per la fase conclusiva di “Una montagna di cultura…la cultura in montagna”, che comunque ha riservato una serata di immagini di forte impatto per chi è appassionato di antiche civiltà: Mario Lauro, ingegnere milanese ed esploratore con la macchina fotografica, questa volta ha concentrato la sua attenzione sul Sudan, ovvero l’Antica Nubia, un sito archeologico “da scoprire”.

PontedilegnoPoesia 2017, aperto oggi dalla inaugurazione del settimo totem con l’opera di Franco Buffoni “17 settembre 1917″, vivrà domani, venerdì (ore 21, Palazzo Comunale, ingresso libero) la serata inaugurale con la prima terna di poeti finalisti: Claudio Damiani, Giovanni Ibello e Vivian Lamarque. Sabato seconda terna, domenica premiazioni.


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