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Ponte di Legno sempre più paese della poesia: inaugurato il sesto totem con “Legno” di Alberto Toni

giovedì, 18 agosto 2016

Ponte di Legno – Ponte di Legno è sempre più “il paese della poesia”. Inaugurato nel tardo pomeriggio di oggi il sesto totem della poesia, dedicata al Legno, con l’omonimo componimento realizzato da Alberto Toni. L’evento rientra nel calendario degli appuntamenti di “Una montagna di cultura … la cultura in montagna”, seconda edizione di una serie di incontri con storia, attualità, ambiente e musica che caratterizzano questa settimana nella località dalignese. A organizzare l’evento l’associazione MirellaCultura, il culmine si avrà nel weekend con la settima edizione di PontedilegnoPoesia, premio nazionale di poesia edita.

All’inaugurazione del totem erano presenti il presidente dell’associazione, Andrea Bulferetti, il vicepresidente Gabriele Tacchini e l’artista Edoardo Nonelli, oltre al sindaco di Ponte di Legno, Aurelia Sandrini, e l’artista Alberto Toni che ha letto la poesia (guarda il video sotto, sopra la photogallery). In fase di presentazione Gabriele Tacchini ha sottolineato due aspetti: il legame dei totem col territorio (anche quest’anno col tema del legno) e il livello nazionale raggiunto con la presenza di un artista romano di grande calibro come Alberto Toni. Andrea Bulferetti ha rimarcato l’impegno dell’associazione per il territorio, coi totem che “rappresentano un segno che noi vogliamo lasciare per le vie di Ponte di Legno“, mentre il sindaco Aurelia Sandrini ha ringraziato MirellaCultura per il proprio impegno e le iniziative che danno lustro alla località dalignese.

SESTO TOTEM
E’ dedicato a “Legno” del poeta romano Alberto Toni il sesto totem dell’ideale percorso per  fare di Ponte di Legno “il paese della poesia”. E’ stato inaugurato nella località turistica dell’Alta Valle Camonica, alla presenza dello stesso autore, del sindaco Aurelia Sandrini e di Andrea Bulferetti, presidente di MirellaCultura, a cui si deve l’iniziativa.

Il totem con la lirica di Alberto Toni segue quelli che contengono poesie di Giuseppe Langella, Sandro Boccardi, Marisa Brecciaroli, Curzia Ferrari e Franco Loi, tutte ispirate a elementi caratteristici della zona (acqua, neve, pietra, vento e ora il legno, con la sola eccezione di quella dedicata alla pace nel Centenario della Grande Guerra). “Una iniziativa che l’amministrazione comunale ha sempre sostenuto e continuerà a sostenere perché Ponte di Legno non è solo turismo o sport ma ha anche una vocazione culturale” ha detto il sindaco.

L’inaugurazione del totem ha fatto da prologo alla prima serata di della settima edizione di PontedilegnoPoesia, che si svolgerà domani (parteciperanno i poeti Marco Beck, Paolo Fabrizio Iacuzzi e Rino Mele). Sabato, poi, la seconda serata, con gli altri tre finalisti (Paride Mercurio, Umberto Piersanti e Silvio Raffo).

PontedilegnoPoesia 2016 chiude la settimana “Una montagna di cultura…La cultura in montagna”, che stasera ha come appuntamento un incontro-dibattito con don Antonio Mazzi sul tema “La cultura della famiglia e non solo, oggi”.

PontedilegnoPoesia – l’iniziativa dei totem

A PontedilegnoPoesia e’ strettamente connessa un’altra iniziativa culturale: la realizzazione di totem poetici, piu’ volgarmente definibili “contenitori di poesie”, installati lungo le strade del paese, per consentire ai turisti e agli abitanti un approccio piu’ diretto a questa forma di cultura.

L’iniziativa nasce da un’idea lanciata da uno dei poeti finalisti della prima edizione, Giuseppe Langella: fare di Ponte di Legno “il paese della poesia”. L’idea venne subito raccolta da Mirella Cultura, con la collaborazione del Comune di Ponte di Legno, e dal 2011 e’ cominciata la collocazione dei totem, uno ogni anno, con poesie legate ad un tema di volta in volta proposto e legato alle caratteristiche del territorio (acqua, neve, pietra, vento)

LA POESIA
Legno

Mi trasfiguro in ossame su una tavola di legno.
Patisco per pietà dei secoli il mio pegno.
Lascia il dolore alle conifere una rima
dentro il tempo che si attorciglia e spazia,
come barca e rifugio: un che di grazia
rinata e d’alto fusto e al cielo e legno
che custodisce gli ori della terra.
Prendo di te nel tempo ciò che serra
la vita e il tempo del mio stare,
segreto il tempo e l’albero nel cavo
mantiene la virtù, l’alta che bella
nel suo marchio ora c’investe e resta.
Senza timore, ma con forza antica
spingiamo avanti i rami, ciò che resta,
luogo, sorgente, spazio tutto in festa.

Alberto Toni

VIDEO


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