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Ponte di Legno: querelle condominio Pdl-Le villette, sei inquilini ricostruiscono gli ultimi 11 anni

venerdì, 4 agosto 2017

Ponte di Legno – Sulla vicenda del condominio Pdl-Le villette il confronto è ormai quotidiano. Abbiamo ricevuto da alcuni dei sessanta sfortunati condomini del Pdl- Le villette, che da 10 anni vive un dramma economico e personale la seguente lettera firmata da Sandra Seneci. Giuseppe Vallini, Pino Sandrini, Augusto Seneci, Guido Brancolini, Luigi Virag:

“Nell’anno 2006, il Comune di Ponte di Legno, ha iniziato i lavori di un parcheggio interrato posto a confine con il nostro palazzo. Dopo qualche mese, di notte quando andavamo a dormire, avvertivamo continui scricchiolii provenienti dal soffitto e dal pavimento.

Iniziarono a comparire fessure e crepe in vari punto del palazzo. Con il passare dei mesi la situazione iniziò a peggiorare, e le crepe si allargarono. Subito abbiamo segnalato la situazione al Comune di Ponte di Legno, ma abbiamo ricevuto sempre e solo porte in faccia.

Siamo stati allora costretti a citare in giudizio tale ente, che imperterrito continuava i lavori e addirittura per tutta risposta ci dichiarava che i nostri problemi derivavano da carenze strutturali del condominio. Tale assurda tesi è stata sconfessata in modo categorico durante le perizie del tribunale, che ha giudicato idoneo e a norma il nostro fabbricato al tempo della sua costruzione. Ad oggi vi sono stati oltre 10 anni di causa, nei quali molti condomini, hanno avuto problemi di salute rasentando in molti casi la depressione e l’esaurimento nervoso.

Ponte di Legno condominio

Nel condominio vi erano negozi fiorenti, ad oggi metà dei negozi sono sfitti e vuoti, visto che nessuno sa dire quale sarà il destino del palazzo. Vari condomini non hanno più voluto utilizzare la loro casa, visto che gli scricchiolii sono continuati per anni.

Ad oggi ci troviamo con i nostri appartamenti che presentano il pavimento in discesa verso il parcheggio multi piano, lo stesso destino è toccato a tutti gli appartamenti dell’ala centrale del palazzo.

Quando appoggiamo oggetti sferici sul pavimento essi rotolano verso il piazzale. Il condominio è ruotato verso il parcheggio ed ora è imbarazzante vedere porte e finestre che non si chiudono o che si aprono senza motivo.

Da oltre 10 anni assistiamo alla nostra mattanza combattendo contro un Comune che evidentemente non ha problemi di soldi, visto che per il piazzale sembra abbiano speso oltre 18 milioni di euro.

In tutto questo dramma che ha distrutto le nostre vite, ha annullato le nostre attività commerciali, ed ha cancellato i nostri investimenti, pur di riavere il condominio nuovamente utilizzabile ed in ordine (con i pavimenti piani, le pareti verticali, senza crepe,) abbiamo firmato un accordo bonario in cui ci impegniamo a pagare 700 € al metro quadrato, ed in alcuni casi anche di più, per demolire e ricostruire il palazzo.

In questo undicesimo anno senza le nostre case realmente fruibili, tutte le parti della causa giudiziaria a parte il comune di Ponte di legno, si sono dette pronte a firmare l’accordo bonario che ci avrebbe permesso di riavere la nostra vita di prima.

Inspiegabilmente nell’anno 2017, a 11 anni dall’inizio della distruzione dei nostri alloggi, viviamo oltre il danno la beffa. Proprio chi, con un lavoro assurdo , costato decine di milioni di euro di soldi pubblici ci ha distrutto le case, ora fa di tutto per ostacolare il nostro sacrosanto diritto di riavere le nostre case nelle condizioni antecedenti alla costruzione di quel famigerato parcheggio pubblico.

Siamo costernati come cittadini e come persone che hanno creduto nello sviluppo di Ponte di Legno. Non si può distruggere la vita delle persone con tanta leggerezza e baldanza, buttando al contempo così tanti soldi pubblici, le future generazioni pagheranno salatamente questo modo di fare di taluni politici”.


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