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Ponte di Legno: Oreste Forno strappa applausi tra alpinismo sicuro e solidarietà per il Nepal

martedì, 11 agosto 2015

Ponte di Legno – E’ andata in scena nella sala consiliare di Ponte di Legno (Brescia) e ha creato grande interesse tra i presenti, la serata dedicata ad alpinismo e Nepal, organizzata dall’associazione Amici di Cima Lagoscuro – Giovanni Faustinelli e Cai con protagonista Oreste Forno.

sala piena

Il tema della serata era “Un ponte con il Nepal”, con l’alpinista Oreste Forno che ha incantato il pubblico. Dopo una breve introduzione di Andrea Faustinelli, il noto alpinista ha prima proiettato il filmato ‘I giorni del grande nero‘ e poi proposto una breve riflessione a corredo sul senso dell’alpinista e della montagna. Nell’occasione si sono incontrati i protagonisti della spedizione al Pumori del 1995, tra cui Andrea Faustinelli.

Il filmato, col montaggio di Pino Brambilla, ha proposto momenti relativi alla spedizione risalente al 1993, quando Oreste Forno fu capo di una spedizione che ebbe come obiettivo dichiarato scalare il Makalu parete Ovest (Nepal, m 8465). La difficile e pericolosa parete ovest del Makalu (il Grande Nero), affrontata da Forno e compagni 22 anni fa, diventa l’occasione per riflettere sulle motivazioni che spingono l’alpinista verso i traguardi più estremi.

oreste forno andrea faustinelli

Riflessioni accompagnati da coinvolgenti immagini di scalata in un ambiente estremamente severo, per arrivare infine a ‘quell’altra montagna’ di cui Forno parla da tempo, che tanto dà senza chiedere di rischiare.

“Con l’esperienza in Nepal ho capito l’esistenza dell’altra ‘montagna’. Osservare un’alba, un tramonto, apprezzare fino in fondo la natura senza rischiare: è questo ciò che io invito di fare. Da tempo sto combattendo affinché non ci siano più vittime della montagna”, ha dichiarato Oreste Forno nella strapiena sala consiliare di Ponte di Legno.

“Allora non bisogna più cercare di fare alpinismo ‘estremo’?”, gli chiedono dal pubblico. La risposta è chiara: “Il punto è non far nascere il desiderio di andare a rischiare così tanto. Se non c’è il desiderio di voler fare l’impresa a tutti i costi, non ci saranno neanche ‘escursioni rischiose’.

oreste forno

Per sentirsi grandi, però, coi tempi moderni non basta scalare ma bisogna farlo in modo sempre più spettacolare, visto che tecnica e alpinismo si sono diffusi sempre più e sono all’ordine del giorno: la gente si sta accorgendo, e si accorgerà sempre più, che non vale la pena di rischiare così tanto per la ‘gloria personale’. Ormai per fare notizia bisogna scalare su un filo, o fare esperienze estreme simili”.

La serata era anche a scopo di beneficenza a favore delle popolazioni del Nepal colpite dal terremoto.

EMERGENZA NEPAL
E’ nato il gruppo “Amici della Valcamonica per il Nepal”, con lo scopo di portare aiuto a questo paese, in particolare a villaggi lungo la valle dell’Everest colpiti dal tremendo terremoto dei giorni scorsi. Allo scopo verrà allestito un fondo monetario in cui confluiranno i contributi derivanti da serate offerte gratuitamente (escluso le spese di viaggio) a CAI, associazioni varie, parrocchie. Tra queste c’era la serata di Ponte di Legno.

Queste le informazioni dell’iniziativa di Oreste Forno tratte dalla sua pagina personale.

“Venti anni fa partimmo dalla Vallecamonica per salire il Pumori, montagna nepalese di 7161 m, a ridosso dell’Everest. Si trattava di una spedizione alpinistica particolare, in quanto nata per soddisfare il desiderio di due amici con una protesi alla gamba destra, dal ginocchio in giù, di cimentarsi con questa non facile montagna. La squadra era composta da sette alpinisti: Giacomo (Gino) Baccanelli, Giorgio Cemmi, Andrea Faustinelli, Siro Faustinoni, Oreste Forno (leader), Lauro Mendeni e Giampietro Serini. Per dare manforte ad Andrea e Lauro, i due amici con la protesi, avevamo assoldato anche 4 sherpa, che presto sarebbero diventati per noi dei veri amici. Il successo della squadra fu assicurato dall’arrivo in vetta di Giorgio e Gino, seguito il giorno dopo da quello di Siro in cordata con lo sherpa Ringi, mentre Andrea e Lauro furono bravissimi ad arrivare fino al campo 2, a 6.200 metri di quota. Tuttavia, non fu il successo della vetta il migliore risultato della spedizione, ma l’amicizia nata in quell’occasione e vissuta giorno dopo giorno, che ancora è viva più che mai dopo tanti anni. Per questo all’inizio di quest’anno qualcuno si era già fatto avanti con la proposta di festeggiare il 20mo anniversario della salita, quando… è arrivato il terremoto che ha messo in ginocchio il Nepal. E allora ci siamo detti: “Quale migliore modo di celebrare il 20mo se non aiutando chi allora aveva aiutato noi, permettendoci di vivere uno dei momenti più belli della nostra vita?”. È così che ieri, 10 maggio 2015, ci siamo ritrovati (due di allora assenti per impegni e l’amico Gabriele Modonesi già lì per unirsi a noi) per dar vita a questa nuova squadra che cercherà di portare un po’ di sollievo al ‘nostro’ tanto caro Nepal.

La squadra

Della squadra fanno parte i sette alpinisti della spedizione al Pumori del 1991, oltre ad alcuni amici che hanno già garantito la loro partecipazione. Denominata al momento risulta composta da:serata Oreste Forno

Giacomo Baccanelli
Giorgio Cemmi
Andrea Faustinelli
Siro Faustinoni
Oreste Forno
Lauro Mendeni
Giampietro Serini
Gabriele Modonesi
Monika Pietzko
Danilo Genovina
Patrizia Oregioni
Veronica Melzani
Francesco (Jerry) Colombo

La sede

La nostra sede operativa è a Ponte di Legno, in Piazzale Europa, ospiti dell’Associazione Amici Capanna di Lagoscuro Giovanni Faustinelli.

Obiettivi del progetto

“Amici del Pumori / Vallecamonica – un ponte per il Nepal” è il nome del progetto mediante il quale vogliamo portare supporto a villaggi lontani dai classici percorsi turistici e particolarmente bisognosi. I nostri interventi consisteranno nella ricostruzioni di strutture pubbliche distrutte e la fornitura di indumenti e materiali necessari. Allo scopo verrà creato un fondo in cui confluiranno le offerte raccolte con serate di montagna e donazioni, mentre è già attiva la raccolta di materiali che verranno immagazzinati in un’apposita struttura messaci gentilmente a disposizione da Lauro Mendeni, in attesa di poter essere trasferiti a mani sicure nei punti scelti.

Per l’identificazione delle aree di intervento e relativi costi è previsto un sopralluogo in Nepal appena le condizioni di viabilità lo consentiranno. In quell’occasione saranno anche allacciati i rapporti con nostre persone di fiducia del posto che ci aiuteranno nella conduzione dei lavori.

10 giugno 2015. In collaborazione con il gruppo veneto guidato da Renato Moro sono state identificate due scuole distrutte dal terremoto, dove andremo a operare. Una si trova nel villaggio di Nibot (area Manaslu) ed è una struttura per circa 30 studenti, con 3 aule. L’altra si trova nel villaggio di Listi, a 4 ore di auto da Kathmandu in direzione Tibet e altrettante a piedi, ed è per circa 120 studenti. Dalle prime stime crediamo che con 50.000 euro saremo in grado di ricostruirle, dotandole di pannelli solari insieme a un piccolo ambulatorio medico, ma dati più precisi li avremo dopo un sopralluogo previsto entro luglio. Intanto prosegue la raccolta di fondi che ci permetteranno di completare i lavori, una volta avviati, nel più breve tempo possibile.

Contributi finanziari

Chi volesse contribuire economicamente può fare direttamente un versamento sul conto corrente presso la Banca Popolare di Sondrio, agenzia di Ponte di Legno (BS), intestato a AMICI DI LAGO SCURO GIOVANNI FAUSTINELLI, con Iban IT78 Q056 9654 9900 0002 5706 X53. È importante poi che mi venga data comunicazione ( oresteforno@alice.it), per poter riportare il nome del benefattore tra i sostenitori.

Raccolta indumenti e materiali

Per l’offerta di indumenti e materiali (ci sarebbe particolare richiesta di tende e coperte, ma va bene tutto) invitiamo a contattare direttamente Lauro, al 3473034697″ (http://www.oresteforno.it/index.php

di Alberto Panzeri


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