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Ponte di Legno, pusher vendeva droga agli studenti: denunciato da carabinieri del NOR e polizia locale

martedì, 19 luglio 2016

Ponte di Legno – Brillante operazione antidroga dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Breno in collaborazione con gli agenti della Polizia locale dell’Unione dei Comuni della Alta Valle Camonica, che, a conclusione di articolata indagine, hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Brescia per i reati di “detenzione e traffico di sostanze stupefacenti a danno di minori e detenzione abusiva di armi”  F. F, 45 anni, italiano, residente a Ponte di Legno (Brescia). L’azione congiunta ha scovato il pusher che vendeva droga agli studenti dell’istituto professionale di Ponte di Legno (Brescia).armi e droga a Ponte di Legno001

L’attività di Polizia giudiziaria ha avuto inizio lo scorso mese di maggio con una perquisizione effettuata presso un istituto scolastico professionale di Ponte di Legno. Durante le indagini i carabinieri del N.O.R., guidati dal maresciallo Devis Kaswalder, comandante Aliquota Radiomobile Compagnia carabinieri di Breno, e gli agenti di polizia locale dell’Alta Valle Camonica, guidati dal Commissario aggiunto Giacomo Giorgi, hanno raccolto informazioni e successivamente hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione del 45enne dalignese. Sono state accertate numerose cessioni di sostanze stupefacenti a studenti minori da parte del 45enne, dietro compenso di somme di denaro. Durante la perquisizione effettuata presso la sua abitazione, i militari hanno sequestrato 30 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana nonché diverse armi bianche (baionette e una sciabola) ed una pistola semiautomatica calibro 6,35 – non funzionante – risultate illegalmente detenute e non denunciate.

Le operazioni si sono svolte in maniera da tutelare la privacy degli studenti e si inquadrano nelle attività di prevenzione poste in essere da carabinieri e polizia locale per disincentivare l’uso di sostanze stupefacenti da parte dei minori e per evitare che tali sostanze siano presenti negli istituti scolastici.


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