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Ponte di Legno: raduno Battaglione Alpini Tirano con mezzi militari in piazza e mostra. Foto e programma

mercoledì, 27 agosto 2014

Ponte di Legno (Al. Pa.) – Grande attesa per il raduno del Battaglione Alpino Tirano, in programma a Ponte di Legno nel week end. L’evento, che porterà nella località dalignese centinaia di persone e che vedrà domenica ai piedi del Castellaccio la sfilata degli alpini, è stato preparato nei dettagli e coordinato da Edoardo Nonelli, l’artista camuno anima di tutti i grandi eventi a Ponte di Legno.

Ponte di legno Alpini Tirano

LA MOSTRA E I MEZZI MILITARI SUL PIAZZALE EUROPA

L’allestimento dei veicoli militari d’epoca in piazzale Europa è iniziata domenica e adesso sono un colpo d’occhio eccezionale per residenti e turisti, al pari della sistemazione dell’area della cerimonia in calendario domenica 31 agosto.

Intanto da ieri è aperta nell’ex hotel Evan – in piazza XXVII Settembre a Ponte di Legno – la mostra dedicata al Battaglione Alpini Tirano con una serie di documenti storici, curiosità, veicoli militari.

Oltre cento pezzi e foto che ripercorrono la storia di uno dei Battaglioni Alpini più importanti. La mostra ripercorre la storia, e anche i vecchi attrezzi e selle utilizzate. “E’ una delle mostre – commentavano ieri i primi visitatori – che offre un quadro completo sull’attività del Battaglione Tirano e su quanto accaduto lo scorso secolo”.

LA STORIPonte di Legno mezzi militari

Il IV Battaglione alpini Tirano era un reparto alpino dell’Esercito Italiano con sede a Malles (Bolzano). Formato a Milano nel 1887, inquadra tre compagnie, la 46a, 48a e la 49a e inquadrato nel 5º Reggimento alpini una parte del battaglione partecipa alla guerra d’Eritrea inquadrato nel battaglione Alpini d’Africa al comando del maggiore Domenico Cicconi e successivamente al comando del capitano Davide Menini, combattono la battaglia di Adua del 1º marzo 1896

Durante la prima guerra mondiale, partecipa alla battaglia dell’Ortigara, alla fine delle ostilità si sposta a Tirano nella caserma “Luigi Torelli”, da dove viene trasferito a Milano alla caserma “Luigi Mainoni”. Inquadrato nella divisione alpina Tridentina, nel 1940 è al comando del maggiore Gaetano Loffredo, e partecipa alla campagna sul fronte occidentale. Con la dichiarazione di guerra alla Grecia, viene inviato in territorio greco il 10 novembre 1940 e ha il battesimo del fuoco il 17 novembre nella zona di Val Kamecine. A fine 1941 rientra in Italia e nell’agosto dello stesso anno si trova in Russia a Nowo Gorlowka.

ponte di legno - battaglione alpini 40

In territorio russo si trova al comando del battaglione il maggiore Gaetano Volpatti, al quale si susseguono il capitano Franco Briolini, il maggiore Gerardo Zaccardo e Franco Maccagno.

Il 15 gennaio 1943, inizia la ritirata dal fronte russo, assieme alla 28ª batteria del Gruppo Artiglieria da Montagna “Val Camonica”, supera le sacche di Skororib, Postojalji, Seljakino, Wawaowka. Il 25 gennaio raggiunge Nikitovka. Il giorno successivo a Arnautovo sostiene un combattimento nel quale viene decimato. Alla fine della battaglia restano alcune centinaia di alpini, i quali sono impiegati in appoggio nella battaglia di Nikolajewka ai battaglioni Vestone e Edolo. I superstiti rientrano in Italia nel marzo del 1943.

Al momento dell’8 settembre il battaglione è a Rio di Pusteria dove viene sciolto. Tra gli alpini ci fu chi continuò la lotta tra le file della resistenza, tra cui Nuto Revelli, e chi venne deportato come il maggiore Gerardo Zaccardo. Il cappellano militare durante la ritirata, riceve dalle mani di una donna russa l’icona raffigurante la Madonna la quale è venerata attualmente dagli alpini come la Madonna del Don. Nuto Revelli raccontò la campagna di Russia del Tirano nei suoi libri “Mai tardi”, “Diario di un alpino in Russia”, “La guerra dei poveri”.

Ponte di Legno battaglione alpini 0

Eugenio Corti nel suo romanzo “Il cavallo rosso” racconta l’esperienza della ritirata vissuta attraverso il personaggio “Luca” al seguito del battaglione Tirano. Nel racconto sono presenti molte delle medaglie d’oro del battaglione e il cappellano militare, oltre al generale Luigi Reverberi.

Al comando del tenente colonnello Aldo Rasero il 10 settembre 1953 il battaglione viene ricostituito con sede Malles e inquadrato nella Brigata alpina “Orobica”. Il 1º ottobre 1975 il 5º reggimento alpini viene sciolto e il battaglione diventa autonomo, passando alle dirette dipendenze della brigata.

Il 27 marzo 1991 viene sciolto e la bandiera deposta al Sacrario delle bandiere presso il Vittoriano

IL PROGRAMMA DEL RADUNO A PONTE DI LEGNO

Venerdì 29 agosto 2014
Arrivo dei partecipanti
ore 20,30 Auditorium municipale
Conferenza Il Tirano In Russia

Sabato 30 agosto 2014
ore 9  Piazzale Europa
apertura ufficiale del raduno: alza bandiera, deposizione corona ai caduti
deposizione corona ossario del Tonale
ore 10 Case di Viso
visita alle zone dei campi e poligono di tiro
visita al villaggio della grande guerra – museo a cielo aperto dei Montozzo
ore 10,30 fino alle ore 16,30
visita al museo della guerra bianca di Temù
ore 18 – Piazza XXVII Settembre
Concerto della banda del gruppo La Baldoria
ore 21 – Palazzetto dello sport
esibizione di cori della montagna

Domenica 31 agosto 2014
dalle ore 8,30 via Trento
ammassamento partecipanti alla sfilata
ore 9,30 – da via Trento
inizio sfilata, come da schema di sfliamento
ore 10,30 Campetto Cida
interventi delle autorità
celebrazione S. Messa in suffragio a tutti i caduti del Battaglione
ore 12,30 Palazzetto dello sport
Pranzo di corpo
Esibizione di cori della montagna
ore 16
chiusura dei raduno: ammaina bandiera.

di Alberto Panzeri


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