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Ponte di Legno: grande successo delle giornate del formaggio Silter

domenica, 8 dicembre 2013

Ponte di Legno – Grande successo delle giornate del formaggio Silter al palazzetto dello sport che ha richiamato turisti e visitatori da tutta la valle. I formaggi Silter, nelle due versioni “fresco” – fino 200 giorni – e stagionato, potranno iniziare ad essere marchiati a fuoco entro la prossima estate. La marchiatura verrà apposta dal Consorzio di tutela ai formaggi prodotti dopo l’approvazione. Il Silter è un formaggio a cavallo tra la Val Camonica e il Sebino Bresciano, che vede coinvolti quarantasette Comuni, da Ponte di Legno a Sulzano, in un territorio ambito con sessanta alpeggi e più di ottanta caseifici aziendali di fondo valle, che potenzialmente possono produrre Silter, e la presenza di una decina di stagionatori.

I SAPORI DI VALLE CAMONICA 

La produzione stimabile è pari ad almeno 25mila forme.  Nella prospettiva dei produttori, e in senso lato dell’economia locale, il conseguimento del marchio di protezione arricchirà il paniere dei prodotti agroalimentari “Sapori di Valle Camonica” di un prodotto Dop che sarà naturalmente il traino per gli altri prodotti e il loro territorio. Consentirà inoltre al produttore di beneficiare di una maggiore remunerazione del formaggio e dSilter Ponte di legnoi godere di una più facile collocazione sul mercato.

La prima festa del Formaggio Silter si è tenuta nel week end al palazzetto dello sport di Ponte di Legno: ieri  l’apertura degli stand e la premiazione dei vincitori dell’11º Concorso del Silter, in serata c’è stata grande musica con Germano Melotti.

Invece oggi ci sono stati assaggi guidati del Silter a cura dell’Onaf (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi), alle 10.30 Laboratorio per bambini “Fai il tuo formaggio” e infine l’aperitivo con formaggio Silter e vini bianchi della Val Camonica. Durante le due giornate ci sono state degustazioni di piatti a base di SiIter in abbinamento ai Vini Igt Valcamonica 5euro

Presenza dei produttori del Consorzio Silter, del Consorzio della Castagna, del Consorzio dei Vini Igt Valcamonica e del birrificio artigianale camuno Balanders’ con possibilità di acquisto dei prodotti.

Il Silter – Cenni storici

La trasformazione casearia del latte è da sempre un valido mezzo (una volta l’unico) per la conservazione delle preziose caratteristiche nutrizionali di questo alimento. Il formaggio Silter anticamente rappresentava un’importante fonte di nutrimento per gli abitanti delle montagne della Val Camonica e del Sebino bresciano. Il termine “SiIter” ha origini anglosassoni e probabilmente celtiche. Significa “casera”, vale a dire “locale di stagionatura”; nella zona di origine il termine viene utilizzato tanto per indicare il locale quanto il formaggio stesso.  La sua produzione vanta origini antiche, come antica è la tradizione zootecnica della zona. Le prime segnalazioni documentate risalgono alla fine del 1600, come è attestato da una relazione del Cancelliere del Comune di Zone in cui si fa riferimento a questo formaggio. Negli ultimi decenni sono state svolte delle indagini tra i produttori, al fine di approfondire la conoscenza delle tecniche di trasformazione, che vengono gestite secondo metodiche tradizionali. Il Silter viene oggi prodotto in diverse aziende – molte delle quali a conduzione familiare – che effettuano la trasformazione del proprio latte secondo metodiche arcaiche (e nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie), tramandate dai casari-allevatori di generazione in generazione.


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