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Ponte di Legno: la consacrazione del formaggio Silter D.O.P. Intervista ad Andrea Bezzi

domenica, 3 gennaio 2016

Ponte di Legno – Il 2016 sarà l’anno della consacrazione del formaggio Silter. Infatti, dopo anni di lavoro, i produttori della Valle Camonica e del Sebino hanno ottenuto il riconoscimento ed è stato registrato dalla Commissione Europea “Silter “D.O.P.

Il formaggio Silter avrà ora il sigillo di marchiatura, la numerazione delle forme e l’apposizione dell’alpeggio estivo. Se il 2015 è stato l’anno del riconoscimento, il 2016 sarà quello della consacrazione.

 

Abbiamo intervistato Andrea Bezzi, titolare dell’omonima azienda agricola biologica con sede a Ponte di Legno, punto di riferimento dell’Alta Valle Camonica, e presidente del Consorzio per la tutela del formaggio Silter che raggruppa 25 produttori dal Sebino al Tonale.

Il riconoscimento del Silter D.O.P. è un importante risultato?

“Certamente. Abbiamo lavorato sodo e puntato sulla qualità e finalmente siamo riusciti ad ottenere il D.O.P.. Questo ci permetterà di valorizzare uno dei prodotti tipici della nostra valle. Il regolamento recante l’iscrizione nel registro delle denominazioni di origine protette è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 29 settembre 2015. I Silter prodotti dopo il 18 ottobre scorso possono fregiarsi del marchio D.O.P”.

Quali sono le caratteristiche del Silter?

“E’ un formaggio ricco di flora lattica, con elevata micro-biodiversità. Infatti gli amminoacidi sono indispensabili per tutti, soprattutto per bambini, anziani e sportivi. Inoltre sulle tavole esalta i primi piatti tradizionali e viene degustato a tavola a inizio e fine pasto con vini bianchi, ideali quelli di Valle Camonica e Franciacorta”.

Quali sono le tradizioni di questo formaggio?

“Silter è un termine angolosassone e di origine quasi certamente Celtica, corrisponde all’italiano casera ed è il nome che – nella zona di produzione – è dato al locale di stagionatura. Quest’indicazione è però facoltativa, dove è stato prodotto. Nel Silter prodotto in alpeggio, le pregiate caratteristiche sensoriali sono esaltate da condizioni ambientali molto particolari, derivanti dall’erba ingerita dalle mucche e dalla flora microbica presente nel latte crudo munto in alta quota”.

Da quest’anno cosa succede?

“Valorizzeremo il formaggio Silter: siamo 25 produttori dal Sebino al Tonale, concentrati in vari alpeggi da Artogne a Breno, da Niadro a Borno, da Edolo al Tonale e tutti dovremo seguire le indicazioni del disciplinare della Commissione Europe che ha riconosciuto il D.O.P. Dovremo rispettare tutti i criteri, e la mucca dovrà aver mangiato solamente erba di cui almeno il 50% in alpeggio e ciò consentirà di marchiare la forma del formaggio. Così si potrà segnare sul marchio anche la zona di produzione e questo potrà essere un ulteriore vantaggio per i produttori. Il Silter D.O.P. è prodotto durante tutto l’anno con latte di mucche prevalentemente di razza Bruna allevate nei territori della Valle Camonica e del Sebino. Il latte trasformato è di ottima qualità microbiologica e nutrizionale e sottoposto a controlli analitici previsti dalla normativa. La forma è cilindrica dal diametro di 40 centimetri e spessore di 8-10 centimetri. Negli ultimi anni si producevano circa 6mila forme, con il D.O.P. potremmo arrivano ad una media di 20mila l’anno”.

La sua azienda agricola su cosa punta?

“Siamo una delle aziende biologiche dell’Alta Valle Camonica e tutti i prodotti sono certificati. L’attività di famiglia l’ho proseguita valorizzando alcuni filoni. D’estate le mucche vengono portate al pascoli nell’alpeggio a Case di Viso e d’inverno si torna a Ponte di Legno. Ogni anno cerco di migliorare i prodotti, differenziandoli e con qualità elevata, solo così il cliente si affeziona e torna anche in futuro. E’ questo il segreto che coltivo personalmente e la strada che seguirò in futuro”.

di Al. Pa.


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