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Ponte di Legno: il Comune fa suo un immobile di Precasaglio. Rizzi: “Tradita la volontà del benefattore”

venerdì, 18 marzo 2016

Ponte di Legno – La decisione di acquisire un immobile frutto di un lascito ai cittadini di Precasaglio, deciso nell’ultimo Consiglio comunale di Ponte di Legno (Brescia) ha scatenato la reazione del consigliere comunale Mario Rizzi.

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Pubblichiamo il discorso pronunciato dal consigliere Mario Rizzi in Consiglio comunale avente per tema i lasciti testamenti della frazione di Precasaglio: “Oggi si conclude con questo atto unilaterale lo scippo dei beni lasciati dai benefattori ai residenti a Precasaglio, infatti:  il primo lascito risale al testamento fine del 1600 Benefattore don Giacomo Regazzi;

il secondo lascito testamento inizio 1800 Benefattore don Giacomo Carettoni; (Ricovero); il terzo lascito testamento anni 900 Benefattore Bernardo Bormetti. 

Tutti e 3 i lasciti attenevano a ingenti patrimoni scippati da leggi che non hanno rispettato la volontà dei Benefattori. Alcuni anni fa un gruppo di Residenti e non, hanno fondato una Associazione denominata Per Precasaglio, che tra gli scopi, primari aveva l’acquisizione di eventuali lasciti pregressi e futuri a favore dei Residenti nella Frazione.

I due locali in argomento risultavano non accatastati e a memoria d’uomo utilizzati esclusivamente dai residenti, difatti, il comune non conosceva neppure l’esistenza, di conseguenza per uso copione sono di proprietà dei Precasagliesi, cosi come avvenuto in numerose altre Vicinie nella nostra Comunità Dalignese.

Nel 1978 il Consiglio Comunale aveva requisito il prato del sale (attuale area artigianale) e deliberava che in cambio dava la rendita delle scuole ristrutturate ai residenti, così non è stato;

invero, recentemente, le scuole sono state date per 10 anni a una Associazione no profit, che ha speso 90 mila € per sistemarle, abbiamo chiesto che detta somma (x sistemare tra l’altro i 2 locali) spettava alla Frazione (9mila € anno) ai sensi ed agli effetti della delibera del comune precitata,la risposta è stata negativa;

il problema non sono i 2 locali ma bensi l’esistenza di una libera Associazione, poiché nel nostro comune gli attuali politicanti vogliono controllare tutto e tutti.

A Precasaglio i rifiuti di tutta l’alta valle Camonica, a Pezzo un bar e un bocciodromo costati alla comunità Dalignese oltre un milione di euro, i voti prima si contano, poi si pesano, poi si pagano. Povera la mia Precasaglio prima viene spogliata poi si dividono pure le vesti. Oggi mi dimetto da consigliere della Associazione per non tradire le finalità dello statuto.

La volontà dei benefattori era chiara, basta leggere i testamenti, pure chiaro è lo statuto della Associazione in materia di lasciti, in conclusione non partecipo al voto poiché le leggi in uno stato di diritto si applicano e non si votano con un atto di disinvolto arbitrio. O tempora o Mores. Questi sono i tempi questi sono i costumi”.


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