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Ponte di Legno e Malonno, per il Pgt arriva il commissario ad acta. La Regione vuol vedere le carte

martedì, 10 marzo 2015

Ponte di Legno (Al. Pa.) – La Regione Lombardia ha commissariato i Comuni che non hanno ancora adottato il PGT. Lo strumento urbanistico più importante e di pianificazione per una realtà comunale non è ancora stato adottato definitivamente. Sono una trentina i Comuni lombardi in questa situazione e tra questi spiccano Ponte di Legno e Malonno.

Uno smacco per le due Amministrazioni locali che dovranno confrontarsi con i commissari a partire dai prossimi giorni. Di fatto ci sarà un controllo ad alto livello, con un funzionario regionale che sorveglierà sulla fase finale e adozione del PGT. Quest’ atto che a livello amministrativo costerà meno di 5mila euro per le Amministrazioni comuPontedilegnonali, guidate da Aurelia Sandrini e Stefano Gelmi.

E’ con loro e la rispettive Giunte e tecnici comunali che si dovranno confrontare i due funzionali. A Ponte sarà l’architetto Camillo Cugini ad occuparsi di PGT, a Malonno l’architetto Aldo Redaelli.

I ritardi nella realizzazione del PGT nei due Comuni si trascinano ormai da anni  e solo oggi si vedono, ma occorre tornare indietro di anni, anche lustri, quindi alle precedenti Amministrazioni che avviato l’iter – magari per interessi contrapposti e non in linea con le scelte dell’Amministrazione – hanno ritenuto di tenerle nel cassetto per anni.

L’assessore regionale  al Territorio Viviana Beccalossi nell’inviare i commissari ad acta ha dato un segnale forte alle due Amministrazioni camune, ma in Regione si guarda anche oltre: infatti i vari PGT anche quelli adottati sono sotto la lente di ingrandimento per valutare alcune lottizzazioni a dir poco sospette, con aree che – in Alta Valle e fuori dal Comune di Ponte di Legno – sono passate di mano negli ultimi anni e che vedono un minimo di conflitto d’interesse tra esponenti pubblici e attività private. La Regione sta per il momento solo osservando, il resto spetterà ad altri.


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