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Ponte di Legno: è iniziata la grande transumanza, aperta la mostra “Sinfonia dei pascoli”

sabato, 11 ottobre 2014

Ponte di Legno – E’ iniziata la transumanza. Le 1.200 pecore di Tullio Bezzi sono arrivate ieri a Ponte di Legno e oggi ci sarà il giro per le vie del paese dalignese. L’evento terrà banco oggi e domani a Ponte di Legno, Temù e Vezza d’Oglio. Il gregge di pecore percorrerà l’Alta via dell’Oglio, per ricordare la transumanza che per secoli i pastori hanno compiuto dai pascoli dell’alta montagna fino alla pianura. Il percorso del gregge sarà accompagnato da mostre, manifestazioni, eventi. Al Palazzetto dello sport è stata aperta la mostra “Sinfonia dei Pascoli” con i campanacci da tutto il mondo e oggi e domani ci sarà la mostra del professor Giovanni Mocchi che presenterà  un laboratorio, aperto a tutti, per la lavorazione artigianale dei collari in cuoio per armenti (Nella foto sotto i campanacci e il cuoio).

Inoltre l’Ecomuseo dell’Alta via dell’Oglio ha lanciato anche un concorso di fotografie e video clip sul tema della transumanza. “Sarà un momento importante dell’autunno non solo per l’Alta Valle Camonica, ma per l’intera provincia”, sostengono all’Ecomuseo. I Comuni dell’Alta Valle, in particolare campanacciPonte di Legno, Temù e Vezza d’Oglio, hanno indicato i luoghi e i tempi di passaggio del gregge.

IL PROGRAMMA
Sabato 11 ottobre – Ponte di Legno – Temù

ore 10 – 21 al Palazzetto dello sport ci sarà l’apertura della mostra “Sinfonia dei Pascoli” e laboratorio lavorazione cuoio, condotto dal professor Giovanni Mocchi.

ore 10 – Avvio transumanza su percorso cittadino di Ponte di Legno: partenza dal Campetto Cida, via Baslini, via Villini, piazza XXVII settembre, via IV novembre, via XI febbraio, piazzale Europa, via Corno d’Aola, via Valbione, strada vecchia del Ponte di Ferro.

dalle 12 – Palazzetto dello sport – Pranzo tipico a base di “polenta e cuz” organizzato dal gruppo alpini di Ponte di Legno, nell’ambito della festa del gruppo.

ore 15 – Palazzetto dello Sport -Pastoralismo e montagna – Incontro-conversazioni con il professor Michele Corti

Nel pomeriggio proseguimento del percorso del gregge per raggiungere Temù, località seggiovia, sosta pernottamento.

Domenica 12 ottobre – Temù- Vezza d’Oglio
ore 10 – 21 – Palazzetto dello sport Ponte di Legno – Apertura mostra “Sinfonia dei Pascoli” e laboratorio lavorazione cuoio, condotto dal professor Giovanni Mocchi.

ore 8 – avvio transumanza sul percorso Temù – Centrale Enel – Diga – Vione – Stadolina – deviazione sulla pista ciclabile. In mattinata a Vezza d’Oglio percorso cittadino con passaggio in via San Sebastiano , sottopasso – via Castellini – piazza IV novembre – via Federici – piazza IV luglio ( ore 11.30 ) – via Roma, via don Citroni, via S. Martino, via dei capitani ( sottopasso), Piazzale Flayosc, Centro Eventi, via Pornina.

Centro Eventi Vezza d’Oglio dalle 10 alle 20 presentazione e dimostrazione di attività e strumenti agricoli-pastorali-artigianali tipici di montagna ( Lana, latte, ortaggi)

ore 15 -Pastoralismo e montagna – Incontro-conversazioni con il professor Michele Corti

EVENTI

Sabato 11 ottobre dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 ci sarà l’apertura straordinaria del MUSEO EL ZUF di Vione con la mostra fotografica “Antichi Mestieri”. Inoltre l’Ecomuseo dell’Alta via dell’Oglio organicampancci2zzerà il concorso fotografico e videoclip sulla transumanza. Il gregge di pecore percorrerà l’Alta via dell’Oglio, per ricordare la transumanza che per secoli i pastori hanno compiuto dai pascoli dell’alta montagna fino alla pianura.

I CAMPANACCI

Il professor Mocchi ricostruisce l’importanza dei campanacci. “Nascono come amuleti – racconta – per benedire la bestia attraverso il suono del metallo, forgiato con un rito di terra, aria, fuoco e acqua dal fabbro-sciamano. Soltanto più tardi rispondono anche all’esigenza di rintracciare la bestia al pascolo brado.

Di questa sua origine magico-religiosa resta tutt’oggi testimonianza nella consuetudine di apporre sul campanaccio simboli sacri – croci, iscrizioni, icone sacre”.

Il loro suono, misterioso e inspiegabilmente affascinante, fa rinascere in noi una emozione atavica, che resta impressa nella memoria quando sui pascoli si ode a distanza il concerto di mandrie o greggi.

La mostra si compone di alcune centinaia di pezzi, dai più piccoli a quelli di quasi mezzo metro di diametro, provenienti da varie parti del mondo che consentono dal vivo di ricreare le atmosfere dei nostri pascoli appenninici e alpini, diversi un tempo da regione a regione, ma anche di spaziare tra le sonorità dei Pirenei, del Portogallo, della Francia, della Germania e della Svizzera, della Macedonia e delle isole mediterranee, della Turchia, e, ancora più lontano, di percorre i suoni del deserto dei Maori, dell’Indonesia, del Vietnam, dell’India, del Brasile, dell’Australia ad immaginare carovane di cammelli, elefanti al lavoro, bufali nelle paludi. In mostra si possono ascoltare i vari  suoni di campanacci, divisi per regioni e per tipo di animali. Infine il campanaccio ritorna ad essere uno strumento per l’uomo, non solo nella documentazione di feste in cui il suono delle ‘ciocche’ è protagonista (trasumanze, riti del ciamà l’erba), ma anche grazie alla presenza di diversi tipi di carillon di campane intonati in scala musicale, con i quali si entra nel mondo delle musiche popolari.


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