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Ponte di Legno: altre ombre sulla morte di Ghirardini, l’operaio trovato morto a Case di Viso

domenica, 9 ottobre 2016

Ponte di Legno – E’ trascorso un anno da quando Giuseppe Ghirardini venne ritrovato privo di vita in un prato tra Pezzo e Case di Viso, sopra Ponte di Legno (Brescia) e la verità sull’intricata vicenda della morte dell’imprenditore bresciano Mario Bozzoli e del dipendente Ghirardini non si è ancora conclusa. Il colpo di scena è arrivato dalle sorelle di Giuseppe Ghirardini: “Abbiamo un referto medico, mio fratello è stato drogato”.

Ghirardini

Queste parole potrebbero indirizzare l’inchiesta in una direzione ben precisa. Finora sono a un punto fermo: Giuseppe Ghirardini, il 50enne, operaio della Bozzoli, trovato cadavere a Case di Viso potrebbe essere morto per un’esca per animali selvatici, fuori commercio dal 1970. L’oggetto trovato nello stomaco di Giuseppe Ghirardini, l’operaio della Bozzoli di Marcheno morto per avvelenamento da cianuro e ritrovato cadavere a più di cento chilometri da casa. Il veleno era contenuto all’interno dell’oggetto, in un’anima di silicato, che all’esterno sarebbe invece ricoperto da una polvere simile a creta.

L’indagine è aperta per induzione al suicidio ed è strettamente legata alla scomparsa dell’imprenditore Mario Bozzoli, ma le parole delle sorelle riaprono ferite e l’inchiesta potrebbe segnare una svolta.


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