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Ponte di Legno: altre ombre sulla morte di Ghirardini. La Procura dispone nuovi esami

sabato, 7 novembre 2015

Ponte di Legno – Un nuovo giallo attorno alla morte di Giuseppe Ghiarardini, il 50enne operaio della Bozzoli di Marcheno il cui cadavere è stato ritrovato a Case di Viso di Ponte di Legno (Brescia). Dall’autopsia è emerso che il 50enne aveva all’interno dello stomaco “un corpo estraneo di grandezza simile ad una bacca”.

La Procura di Brescia ha disposto due esami irripetibili prima di esaminare la natura del corpo estraneo nello stomaco di Ghirardini. Le ipotesi si sprecano. Avvelenamento? Impossibile stabilirlo. I tempi: prima sarà esaminata la natura del corpo estraneo trovato nello stomaco di Ghirardini durante l’autopsia e poi il contenuto della bottiglietta, recuperata vicino al cadavere dell’operaio. L’appuntamento è per venerdì 13 novembre nei laboGhirardiniratori dell’istituto di Medicina legale degli Spedali civili di Brescia.

All’esame potrebbe partecipare anche un perito dell’avvocato Marino Colosio, legale dell’ex moglie di Ghirardini, che ha ricevuto dalla Procura la comunicazione dell’ atto irripetibile.

Ancora da capire se l’addetto ai forni della Bozzoli sia morto a causa di un malore, ma il rinvenimento della bacca nello stomaco potrebbe cambiare il quadro. L’indagine è aperta per induzione al suicidio ed è strettamente legata alla scomparsa dell’imprenditore Mario Bozzoli.


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