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Polisportiva Disabili Valcamonica, Vela: un equipaggio a Venezia

mercoledì, 22 marzo 2017

Lovere – Un equipaggio della Polisportiva Disabili Valcamonica grazie all’AVAS di Lovere ha partecipato ad una manifestazione velica a Venezia. Ecco il resoconto delle gare alle quali hanno partecipato da parte dei velisti Stefano Delbello, Giusy Ferrari e Giorgio Zorzi.

v2‘Siamo partiti venerdì 17 alla volta di Venezia. La manifestazione, denominata “Father & Son” in onore della festa del papà è stata organizzata dall’associazione Meteor Sharing di Alberto Tuchtan e si è svolta all’interno della Marina di Sant’Elena: i match race si sono svolti sabato e domenica. Sono stati 3 giorni molto intensi. 

Abbiamo sfruttato il venerdì per prendere confidenza con il Meteor, una barca monotipo che non avevamo mai provato. Anche grazie ad un velista del posto, che ci ha accompagnato e fatto da cicerone, abbiamo provato la barca facendo un bella “visita turistica” dalla bocca di porto di Venezia fin quasi a Piazza san Marco.

Sabato alle 10 il ritrovo con gli altri 7 equipaggi e l’inizio della gara: nel primo volo, al mattino, abbiamo vinto tutte e tre le prove. Al pomeriggio abbiamo vinto uno dei tre scontri, classificandoci al terzo posto a fine giornata.

Domenica, dopo il briefing tenuto da Enrico Zennaro e Federica Salvà, agli 8 equipaggi presenti da sabato se ne sono aggiunti 3. 

vQuesto ha permesso di organizzare 3 voli, in base alla classifica del giorno precedente. Abbiamo vinto tutte e 3 le prove del nostro volo, accedendo alla semifinale, contro l’organizzatore della manifestazione Alberto Tuchtan ed il suo equipaggio. Durante la partenza, molto combattuta, siamo riusciti ad infliggere una penalità agli avversari e questo ci ha permesso di batterli. In finale ci siamo scontrati con un equipaggio familiare composto da nonno, due figli ed un nipote. Anche questa partenza è stata piuttosto combattuta, complice un giro del vento che stava calando. Comunque, infliggendo in partenza due penalità all’avversario, abbiamo vinto la manifestazione. Alla premiazione, dopo un ricco buffet, la nostra prodiera Giusy si è anche aggiudicata una bella cerata della Helly Hansen.

Il bilancio di questa esperienza è stato decisamente positivo. Nell’arco di un weekend abbiamo avuto l’opportunità di provare per la prima volta l’esperienza del match race, dove le tattiche da applicare sull’avversario e la concitazione delle manovre in partenza sono piuttosto diversi rispetto alla tradizionale regata a bastone. Allo stesso tempo abbiamo preso confidenza con il Meteor, una barca più piccola e leggera rispetto al Sonar a cui siamo oramai abituati, che ci ha obbligati ad un impegno supplementare per “farci l’occhio” a causa dei tempi di reazione e misure diverse rispetto al Sonar. Si tratta di un’imbarcazione decisamente interessante e non troppo difficile da adattare per renderla funzionale a noi disabili’.


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